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lunedì 25 gennaio 2016

Mobile: nel 2016 ci investiremo di più

Budget in aumento per sito ufficiale responsive, SEM e social media marketing

Viviamo nell’era del mobile, questo si sa da un po’. Ora una ricerca condotta da Travelclick rafforza questa tesi: su un campione di albergatori e gestori di strutture ricettive, oltre la metà ha infatti dichiarato nel ritenere il canale mobile strategico per il prossimo futuro.
Nello specifico, il 46% migliorerà la versione mobile del sito aziendale, il 24% implementerà la ricerca sui motori di ricerca da mobile, e il 22% destinerà più risorse al social media marketing turistico.
Non solo: il 35% degli intervistati ritiene che nel 2016 la crescita più importante nelle prenotazioni dirette arriverà proprio dal canale mobile, e questo giustifica tutta l’attenzione ed i maggiori investimenti da parte dei gestori di strutture ricettive.
John Hach di Travelclick ha così commentato i risultati dell’indagine:
“E’ inaccettabile che gli albergatori trascurino il mobile nelle proprie strategie di marketing e i dati rispecchiano l’accettazione da parte degli albergatori del mobile come strumento importante per migliorare l’andamento delle loro strutture e entrare in contatto con un nuovi potenziali ospiti”.
Insomma, il canale mobile è ormai un’asse portante di una completa strategia digitale. E la sua importanza è destinata a crescere, dal momento che entro il 2018 le prenotazioni da mobile saranno il 35% del totale delle prenotazioni on line, e che già oggi il 60% dei business traveller prenota da mobile. In definitiva, è essenziale farsi trovare pronti.




martedì 6 ottobre 2015

Fattori di posizionamento su Google oggi e domani: cosa cambierà?

Lo studio di Moz mette in evidenza le caratteristiche salienti ai fini del SEO, e fa una previsione per il futuro

E la domanda delle domande per quanto riguarda il sito web aziendale: quali fattori ne condizionano il posizionamento? Ogni due anni, Moz prova a fare chiarezza con uno studio che fotografa lo stato dell’arte. Quest’anno hanno intervistato 150 search marketer chiedendo la loro opinione su 90 fattori di ranking. Infine, su un campione di siti hanno messo in correlazione quei fattori, ed il ranking effettivo su Google.
Cosa ne è uscito? Per chi volesse effettuare un’analisi dettagliata rimandiamo all’infografica completa presente nella pagina, qui riassumiamo i risultati salienti: a quanto pare, la link building è considerata ancora la caratteristica saliente ai fini Seo. Ad ottenere performance migliori sono poi i siti con una bassa frequenza di rimbalzo, con un alto numero di pagine visualizzate per ogni singola visita ed un elevato tempo di permanenza sul sito stesso. Le cosiddette “metriche social” (condivisioni e visualizzazioni sui social network) si posizionano invece sorprendentemente agli ultimi posti come criterio per influenzare il ranking.

Ma quelli di Moz non si fermano qui, e si spingono a fare previsioni per il futuro per anticipare quali saranno i fattori decisivi per il ranking nei prossimi anni. Cosa dicono? A quanto pare la rivoluzione mobile non si fermerà, se è vero che avere un sito mobile friendly diventerà il primo fattore di SEO. A seguire, diventerà sempre più importante essere user-friendly, con un occhio di riguardo quindi per usabilità, leggibilità, facilità d’uso.

martedì 23 giugno 2015

Facebook, i Carousel Ads arrivano su mobile

Le inserzioni multi-immagine che permettono di abbassare il costo per click e migliorare il CTR sono ora visibili anche sulle app

Che avrebbero funzionato, è stato chiaro fin da subito. Parliamo dei Carousel Ads di Facebook, ovvero dei post sponsorizzati multi-immagine (fino a 5) e multi-link, in grado di rimandare a diverse sezioni del sito tramite la stessa inserzione. Utili per mettere in vetrina contemporaneamente più prodotti o promozioni, i Carousel Ads permettono di abbassare notevolmente il costo per click (dal 20 al 30%), ed ancora di più i costi di conversione (dal 30 al 50%). Se si sceglie di lanciare la campagna in modalità CPM, inoltre, le immagini compariranno nelle newsfeed degli utenti in base alle performance registrate: in pratica, quelle che ottengono più interazioni compaiono per prime. Tramite Insight, infine, è possibile monitorare quali link dell’inserzione funzionano meglio, ed eventualmente correggere il tiro o cambiare l’immagine associata ad uno dei link.
Insomma, basati su immagini di grande impatto visivo (lo consigliano direttamente quelli di Facebook), i Carousel Ads possono essere rivolti con uguale efficacia sia ai propri clienti-fan (se già ne abbiamo molti), al fine di fidelizzarli o mostrare loro condizioni particolarmente vantaggiose, sia a nuovi, potenziali clienti sfruttando la raffinatezza dei tool di Facebook nel targettizzare i destinatari, anche attraverso l’analisi della domanda latente.
La novità, è che tutto questo è ora disponibile anche per mobile e per le app. Ancora una volta, sono gli stessi sviluppatori di Menlo Park a spiegarci come tutto questo può funzionare su mobile tramite una serie di case history: appare evidente come su dispositivi mobile l’immagine svolge un ruolo ancora più centrale nel catturare l’attenzione degli utenti, tanto che con il ricorso a più immagini nella stessa inserzione si può arrivare a creare un percorso di storytelling dal grande impatto visivo.
Insomma, gli strumenti che Facebook mette a disposizione degli inserizonisti sono sempre più sofisticati e raffinati. Non resta che utilizzarli per la propria attività o struttura, e stare a vedere i risultati.

martedì 9 giugno 2015

Prenotazioni da mobile: è boom nel 2014

Una prenotazione su quattro arriva da mobile, una su due per quanto riguarda i last minute. Lo dice Hotels.com

Un autentico boom di prenotazioni on line. E’ quanto emerge dall’ultimo 2014 Hotels.com Hotel Price Index: secondo i risultati diffusi, infatti, l’anno scorso un cliente su quattro ha prenotato la propria destinazione di viaggio tramite dispositivo mobile. La percentuale sale ad un utente su due per quanto riguarda le prenotazioni last minute.
Anche Gary Morrison di Expedia, del resto, ha recentemente confermato che oltre il 20% delle prenotazioni totali vengono effettuate da smartphone, e che ogni giorno la versione mobile del sito e la app gestiscono 800 mila ricerche.
La stessa rivoluzione mobile recentemente portata avanti da Google, volta a favorire i siti mobile friendly nei risultati di ricerca, va del resto nella medesima direzione. Insomma: avere un canale di prenotazione on line che funzioni bene anche da mobile è ormai indispensabile per una struttura che voglia essere al passo con i tempi.

giovedì 23 aprile 2015

Google, arriva la rivoluzione mobile

Dal 21 aprile i siti mobile friendly diventano ufficialmente favoriti, e tra le serp possono comparire anche contenuti presenti in app indicizzate

La rivoluzione mobile, iniziata qualche anno fa, non si arresta. Anzi, quello che arriva in questi giorni è uno dei suoi momenti più importanti. Come annunciato da Google , infatti, i siti mobile friendly stanno per diventare ufficialmente favoriti, nel ranking delle serp, rispetto a quelli che non lo sono. Si tratta, a dire il vero, di una tendenza in atto da tempo, ma il fatto che quelli di Google ora lo dichiarino ufficialmente indica quanto l’usabilità da mobile stia loro a cuore. Avere un sito responsive, insomma, è diventato fondamentale.
L’altra rivoluzione riguarda la comparsa di contenuti presenti in app indicizzate tra i risultati delle ricerche. Anche in questo caso, gli sviluppatori di Mountain View sul loro blog parlano chiaro: “Quando effettuano una ricerca da dispositivi mobile, gli utenti dovrebbero ottenere i risultati più rilevanti e opportuni, non importa se le informazioni risiedono su pagine web mobile-friendly o su app. Dal momento che un maggior numero di persone utilizza dipositivi mobile per accedere a internet, il nostro algoritmo deve adattarsi a queste modalità d’uso”. Ecco perché risultati che rimandano ad una certa app potranno comparire per chi effettua ricerche in ambiente Android.
Come al solito, infine, quelli di Google hanno pensato a tutto: ecco quindi una guida per la creazione di siti web ottimizzati per il mobile, ed un test di compatibilità per verificare se il proprio sito soddisfa tutti i requisiti. Non resta che effettuare il test per il proprio sito web e, nel caso qualcosa ancora non fosse ottimizzato per il mobile, correre subito ai ripari.

martedì 21 ottobre 2014

Turismo Digitale in Italia: ecco i numeri

La School of Management del Politecnico di Milano ha presentato al TTL di Rimini la prima edizione dell’Osservatorio innovazione digitale nel Turismo

I numeri del turismo in Italia sono stazionari, ma il Digitale è in forte crescita. Questa, in estrema sintesi, la notizia riportata dalla School of Management del Politecnico di Milano, che all’ultimo TTL di Rimini ha presentato il primo Osservatorio sull’innovazione digitale nel Turismo.
In cifre: gli acquisti nel settore travel in Italia raggiungono la cifra di 31,5 miliardi di euro, praticamente la stessa dell’anno precedente. A fare la differenza sono le transazioni digitali, che raggiungono i 9 miliardi con un incremento del 10%.
Altro dato interessante: gli acquisti digitali effettuati da turisti italiani, sia per viaggi in patria che all’estero, si assesta sui 7 miliardi (anche qui, con una crescita del 10%) e costituisce il 22% della spesa complessiva per i viaggi sostenuta dagli italiani.
Non solo: pare non arrestarsi la crescita del mobile. Se l’acquisto di smartphone e tablet ha registrato l’ennesimo incremento, addirittura con un +40% rispetto al periodo precedente, le transazioni effettuate da mobile costituiscono oramai il 5% del totale.
Ora, però, arrivano le dolenti note: della spesa digitale complessiva, soltanto il 14% va direttamente alle strutture (per con un incremento del 4% rispetto al periodo precedente). Della restante parte: ben il 74% va ai trasposti, e il 12% ai pacchetti turistici.
Ma come si distribuiscono le transazioni digitali a favore di strutture italiane? Un 25% proviene dalle OTA, il 20% da Agenzie di viaggio e Tour Operator, mentre un buon 44% è diretto.
Ad una prima occhiata, insomma, emerge un quadro contraddittorio: se da un lato, infatti, l’innovazione digitale porta con sé vantaggi e opportunità, dall’altro pare che non sempre le strutture siano pronte per coglierle, soprattutto per quanto riguarda la disintermediazione. Ad esempio, solo una piccola parte di esse si è dotata di un sito responsive, in grado di essere davvero mobile-friendly.
C’è insomma ancora molto da lavorare da parte di tutti sotto l’aspetto della formazione, affinché la rivoluzione digitale, social e mobile, e le opportunità che porta con sé, non sfuggano alle piccole strutture ricettive italiane.

lunedì 7 luglio 2014

Italiani e internet, è sorpasso mobile

I dati Audiweb per i primi mesi del 2014 confermano l’avanzata dei dispositivi mobili
35,5 milioni di internauti, pari all’82% della popolazione adulta (18-74 anni). Sono i dati Audiweb sull’audience complessiva della rete per i primi tre mesi in Italia. Con una sorpresa (che a dire il vero non lo è così tanto): la media giornaliera di accesso alla rete vede il sorpasso del mobile sul fisso: 14,5 milioni contro 12,5.
Scendendo nel dettaglio dell’utilizzo dei dispositivi, risulta che 7,4 milioni di italiani utilizzano soltanto smartphone e tablet, 5,3 milioni solo pc e 7,2 milioni usano entrambi. A prediligere i dispositivi mobili sono, com’è prevedibile, i giovani (18-34 anni).
Il tempo medio trascorso in rete ogni giorno è di un’ora e 53 minuti. Secondo i dati, il 59% di questo tempo viene trascorso sui social network, per visitare siti e portali di news e cercare e scaricare nuove app.
Insomma, i nuovi dati Audiweb parlano chiaro: internet fa ormai parte della quotidianità di una larga fetta di italiani; che oltretutto se lo portano sempre in tasca tramite il proprio smartphone. A questo punto chi gestisce una struttura ricettiva non può fare a meno di chiedersi se il proprio sito sia al passo con i tempi e, soprattutto, se sia consultabile con comodità anche da telefono.


lunedì 3 marzo 2014

Prenotazioni: sempre più da mobile

Paul Hennessey di Booking.com rivela i trend in atto sul noto portale
Ecco come si esprime su hospitalitynet, riguardo all’importanza del canale mobile, Paul Hennessey, CMO di Booking,com: “Sulla nostra piattaforma abbiamo visto uno spostamento nel comportamento dei consumatori, dalla semplice prenotazione last minute alla pianificazione, alla ricerca, alla prenotazione e all’utilizzo delle funzionalità post-prenotazione [il tutto sempre da mobile, n.d.r]. Ecco perché per noi è vitale offrire un’esperienza di alto livello dall’inizio alla fine, perché possa funzionare bene sia nell’immediato che nel lungo termine”.
Se tutto questo vale per un gigante come Booking.com, resta altrettanto importante anche per chi gestisce una piccola struttura. Da un lato, non si può ormai prescindere dall’avere una versione mobile del proprio sito, o almeno un sito responsive, in grado cioè di riconoscere il dispositivo da cui l’utente sta effettuando l’accesso (smartphone, tablet o pc), ed adattarvisi automaticamente. 
Dall’altro, però, anche questo non basta più. Il canale mobile non può più essere visto come una mera copia di quello standard, bensì come qualcosa di diverso. Se, infatti, è in crescita il numero di coloro che fanno tutto da smartphone, usandolo di fatto come un pc, resta pur vero che la particolarità del suo utilizzo resta legata al fatto di trovarsi in movimento, magari già in viaggio, e di dover scegliere rapidamente una sistemazione nei paraggi: il 31% delle prenotazioni da mobile avvengono entro le 72 ore dall’arrivo.
In quest’ottica, forse è giunto il momento di dotare il proprio sito mobile di sezioni dedicate ed espressamente pensate per intercettare il cliente last minute, che si trova magari nei dintorni. Con piani tariffari ad hoc, con strategie di local marketing e sfruttando ancora di più i canali social.

lunedì 20 gennaio 2014

2014: tendenze e novità “social” del nuovo anno

Cosa si può aspettare chi fa social media marketing per il prossimo futuro

Se dicembre è tradizionalmente il mese dei bilanci, a gennaio è tempo di propositi e previsioni per il nuovo anno.
Proviamo quindi, pur senza avere la sfera di cristallo, ad ipotizzare quali saranno le tendenze e le novità nell’ambito dei social media per il 2014. Che potrebbe riservare molte conferme e qualche bocciatura.
Innanzitutto, appare ormai scontato che avere una presenza costante sui social network è diventato indispensabile, per una struttura ricettiva. Ciò per cui invece in molti non sono ancora attrezzati, è l’avanzata inarrestabile del mobile. Nel 2014, la maggior parte degli accessi al web avverrano da smartphone e tablet. Ne consegue che diventa cruciale dotarsi di un sito responsive, in grado cioè di adattarsi in modo automatico al dispositivo che si sta utiliizzando, al fine di ottimizzarne la visualizzazione. Con tutto ciò che questo comporta in termini di marketing di prossimità (ne abbiamo parlato qui ).
Per quanto riguarda la presenza sui social network, come abbiamo già scritto l’anno scorso diventa sempre più importante avere una pagina su Google+. Anche se il social di Mountain View, infatti, non può minimamente competere con giganti come Facebook e Twitter in termini di volume di traffico, resta comunque un volano formidabile per quanto riguarda il SEO.
Il 2014 vedrà poi, molto probabilmente, l’affermarsi delle immagini come forma di comunicazione più efficace nell’era social. Come abbiamo già avuto modo di analizzare (http://bit.ly/1eMk7qT ) in un’epoca in cui siamo costantemente bombardati da una miriade di notizie, informazioni, promozioni e, in genere, stimoli visivi, ricorrere ad un immagine potente ed evocativa è spesso il modo migliore per catturare l’attenzione. Soprattutto, ancora una volta, su mobile, dove la lettura di lunghi testi è spesso scomoda.
Ma chi ci perderà, in questo 2014? Anche in questo caso, come dicevamo, non abbiamo certo la sfera di cristallo. Ma si può azzardare un’ipotesi: sotto i colpi potenti e ben assestati di Instagram, Facebook, Twitter e ora pure Pinterest con i suoi GeoPins, ovvero di tutti i social network che vantano grossi numeri e offrono servizi di geolocalizzazione, a soccombere potrebbe essere Foursquare.
Ma, come al solito, l’unico modo per scoprire se queste previsioni si riveleranno azzeccate o meno, sarà restare aggiornati.

lunedì 25 novembre 2013

eCommerce e turismo: è boom

Crescita in doppia cifra per le vendite on line nel settore turistico in Italia. Aumentano anche le vendite da mobile

Le cifre parlano chiaro. Nell’ultimo anni, le vendite on line nel settore turistico in italia sono cresciute del 13% ed hanno raggiunto il 43% delle vendite totali. Lo dice l’Osservatorio eCommerce B2C di Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano. Un dato significativo su tutti: la percentuale di italiani che hanno effettuato un acquisto su Internet negli ultimi tre mesi è del 20%.
C’è però il rovescio della medaglia. L’Italia resta indietro rispetto agli altri paesi europei. E il boom dell’eCommerce nel settore turistico riguarda il viaggio in sé più che la destinazione: il 75% delle transazioni on line riguarda l’aquisto di biglietti aerei o per i treni, e solo il 25% ha a che fare con prenotazioni presso hotel, B&B e agriturismo. Percentuale oltretutto trainata per lo più da acquisti da parte di turisti stranieri che intendono venire a visitare il Belpaese.
Un altro dato interessante riguarda le transazioni da dispositivi mobile: +20% rispetto all’anno scorso, tanto che la cifra totale delle vendite perfezionate tramite smartphone e tablet ha ormai superato la soglia fatidica del milardo di euro.
Quest’ultimo dato in particolare porta a riflettere sull’importanza ormai indiscutibile del canale mobile per la promozione della propria struttura turistica. Essere dotati di una versione mobile moderna, aggiornata ed efficace del sito consente di cogliere nuove opportunità di promozione, e di fare marketing di prossimità in una maniera sconosciuta a chi è fermo alle solite pagine web.

lunedì 14 ottobre 2013

Rapporto CENSIS su italiani e internet: continua l’avanzata (anche del mobile)

L’11 rapporto dell’Istituto di ricerca sulla comunicazione evidenzia un utilizzo sempre più diffuso della rete

Un’interazione sempre più stretta tra mezzi di comunicazione e vita quotidiana, soprattutto grazie al web, ai social ed al mobile
. E’ questo uno dei dati principali emerso dall’11° rapporto sulla Comunicazione del Censis. Vediamo alcuni dati.
Innanzitutto, la percentuale di italiani che accede ad internet è salito al 63,5% (+ 1,4% rispetto all’anno scorso). Tra gli utenti del web, è sempre più rilevante la dimensione social: il 69,8% è iscritto a Facebook, il 61% utilizza Youtube ed il 15,2% Twitter. In un quadro di sostanziale progresso, tuttavia, permangono importanti differenze tra under 30 ed over 65: la quota di utenti web dei primi supera il 90%, mentre quella dei secondi è ferma al 21%; il 66% degli under 30 utilizza smartphone, mentre lo fa soltanto il 6,8% degli over 65.
Per quanto riguarda l’informazione, i quotidiani cartacei registrano un calo del 2% di lettori, mentre crescono dello 0,5% le edizioni on line dei medesimi, e dell’1,3% i portali di news. Buona notizia: aumentano le vendite di libri, ed un 5,2% degli utenti sceglie un e-book.
Ma cosa fanno gli italiani quando accedono ad Internet? Qui emergono alcuni dati interessanti per chi gestisce un’attività turistica o ricettiva, ed è interessato alla promozione on line ed al social media marketing. Il 43,2% degli utenti infatti cerca informazioni su aziende, prodotti, servizi, oppure su strade e località (42,7%). Il 24,4% effettua acquisti on line, ed il 15,1% prenota viaggi e destinazioni.
Insomma, dati importanti, che testimoniano un’avanzata inarrestabile dei nuovi media ed un ingresso sempre più completo dell’era digitale. Restare al passo coi tempi, per chi ha un’azienda ed intende promuoverla, diventa sempre più irrinunciabile.

mercoledì 9 ottobre 2013

Mobile e prenotazioni, una crescita continua

Gli ultimi dati confermano l’importanza crescente dei canali mobile nelle prenotazioni, soprattutto last minute

Non è certo più una novità. Piuttosto, una certezza ed una tendenza che si consolida nel tempo. L’importanza dei canali mobile per le prenotazioni on line è in continua crescita. Lo afferma una ricerca condotta da EyeForTravel, che rivela dati oltremodo interessanti.
Secondo la ricerca, il 20% delle transazioni (prenotazioni on line) pervenute alle strutture ricettive, avviene ormai tramite dispositivi mobile (smartphone e tablet). Ma il dato più eloquente è forse quello relativo alla tendenza rispetto agli anni passati: le strutture ricettive intervistate da EyeForTravel hanno dichiarato di aver fatturato grazie alle prenotazioni da mobile un totale di 40 milioni di dollari per il solo mese di gennaio 2013, contro i soli 2 milioni fatturati tramite gli stessi canali durante tutti i dodici mesi del 2009.
Secondo EyeForTravel, tale tendenza è conseguenza diretta della diffusione dei device mobile, e delle abitudini di chi li acquista. A fronte di numeri sempre più rilevanti, infatti, risulta determinante il fatto che il consumatore utilizza il proprio dispositivo sempre, quindi anche durante una vacanza. Non solo, lo fa in ogni parte della medesima: scelta della destinazione, selezione della struttura e relativa prenotazione, svolgimento della vacanza (condivisione di immagini e contenuti sui social, recensioni on line), e ritorno a casa. Dalla ricerca infatti emerge che, tra chi è possessore di un dispositivo mobile, il 43,8% prenota last minute da smartphone, il 45,3% da tablet.
Statistiche che, a prima vista, parrebbero delineare un quadro incontrovertibile. Eppure c’è qualche ombra. Quasi la metà degli utenti intervistati infatti (41%) ha dichiarato di preferire ancora il tradizionale PC per la navigazione, la scelta e la prenotazione di una struttura. A cosa può essere attribuita questa tendenza? La risposta più convincente (e probabilmente corretta) è alla mancanza di soluzioni che rendano i siti delle strutture ricettive navigabili con una user experience soddisfacente per gli utenti. Sappiamo molto bene, ormai http://bit.ly/1601ETj  come un sito web tradizionale sia spesso frustante da consultare da mobile (soprattutto smartphone), specialmente quando si è fuori casa, ed alla ricerca di una soluzione rapida e semplice: nel caso non si trovino subito le informazioni che ci interessano (immagini, prezzi, modalità di contatto diretto), si tende a consultare la pagina di un’altra struttura, magari dotata di strumenti (sito mobile, app o web app) atti a ottimizzarne la consultazione da mobile. Sappiamo anche, inoltre come Google abbia da tempo ottimizzato le risposte alle query degli utenti in base al tipo di dispositivo utilizzato: nel caso di ricerca, per esempio, di strutture ricettive nei dintorni effettuata da smartphone, ai primi posti nei risultati compariranno le pagine visitabili in maniera ottimale da mobile.
Ma allora perché non tutte le strutture sono dotate di sito mobile, app o web app? La crisi economica, e la conseguente riduzione dei budget, hanno sicuramente influito negativamente sulla diffusione di queste soluzioni. Ma i dati pubblicati da EyeForTravel paiono incontrovertibili: rinviare sta diventando sempre più controproducente. Il mobile è sempre più il futuro.

lunedì 13 maggio 2013

Mobile e ricerche Local: il punto della situazione

Tutte le statistiche indicano il fenomeno come il continua crescita, ma l’Italia è ancora indietro

Il tema è stato al centro del Digital Festival di Torino, lo scorso 8 maggio: la “mobile revolution” e il modo in cui le attività commerciali, anche e soprattutto turistiche, interagiscono con i (potenziali) clienti.
Un po’ di statistiche aggiornate. In Italia, nell’ultimo anno, il numero dei possessori di smartphone è passato da 21 a 26 milioni: quasi un italiano su due. Di questi, soltanto il 9,8% utilizza il proprio smartphone unicamente per le chiamate, mentre la grande maggioranza lo usa anche per gli altri contenuti: accede ai social network come Facebook e Twitter, utilizza servizi di chat come Whatsapp, cerca news, informazioni meteo, gioca e consulta la propria e mail. E per quanto riguarda le ricerche locali? Secondo le ultime statistiche, il 56% dei possessori di smartphone effettua ricerche locali almeno una volta la settimana, il 22% almeno una volta al giorno. Il 55% di queste persone contatta la struttura in seguito alla ricerca, mentre il 61% ne visita il sito web ed oltre il 30% effettua un acquisto in seguito al primo contatto. Ma il dato forse più interessante riguarda quel 45% di ricerche effettuate specificatamente per trovare informazioni rilevanti su un possibile acquisto finale. Qui sta tutta l’importanza (e la rivoluzione) delle ricerche social: mentre chi consulta il sito di una struttura turistica da pc, lo fa spesso senza avere realmente intenzione o bisogno di prenotare immediatamente, chi effettua una ricerca da mobile mentre si trova nei pressi di quella stessa struttura, lo fa perché ha un bisogno concreto di contattarla per chiedere informazioni, prenotare o acquistare.
Negli Stati Uniti, a tale riguardo, sono ormai molto utilizzati i messaggi pubblicitari fortemente geolocalizzati (visibili in un raggio inferiore alle due miglia) è i risultati sono molto positivi. Ovviamente, il sistema si basa sulla disponibilità, da parte dell’utente (e potenziale cliente) ad essere geolocalizzato: in Italia esiste ancora una certa diffidenza rispetto all’idea di fornire informazioni sulla propria posizione. Tuttavia, tornando agli Stati Uniti, le stime indicano che entro i prossimi tre anni gli investimenti pubblicitari geolocalizzati supereranno il 50% del budget complessivo destinato al marketing.
Sono dati che fanno riflettere e che portano chi gestisce una struttura turistica (ma non solo) a farsi una serie di domande: la mia struttura è pronta per raccogliere le opportunità offerte dal mobile? Il mio sito web è visitabile da smartphone? E’ semplice contattarmi, per chi arriva sul mio sito mobile (o sulla mia app)? Qual è la mia reputazione on line? Sono abbastanza social?
Rispondere a queste domande, e attivarsi laddove opportuno, potrebbe essere un modo per aiutare, almeno un po’, il comparto turistico italiano a recuperare parte del terreno perduto.

venerdì 1 marzo 2013

Sito mobile o App?


Con l’aumento del traffico da dispositivi mobile, cresce il bisogno di strumenti adatti ad intercettare la domanda proveniente dalla relativa utenza. Ma qual è lo strumento migliore per una struttura turistica?
Mobile: è boom. Capita sempre più spesso di leggere titoli che sottolineano l’enorme sviluppo del mondo mobile: le vendite di smartphone e tablet sono in continua crescita, e gli accessi al web dai dispositivi con sim incorporata hanno ormai superato per numero quelli da pc. Il guaio è che il sito tradizionale è quasi sempre inadatto ad essere visualizzato da questi device (soprattutto dagli smartphone). Naturale, quindi, che i gestori di strutture turistiche si interroghino su quale sia la soluzione migliore per essere facilmente raggiungibili anche dagli utenti che effettuano ricerche web da mobile.
Se la diatriba, da tempo, riguarda la scelta tra sito mobile e app (ne abbiamo parlato qui), gli sviluppi più recenti (nonché la congiuntura economica, che rende l’aspetto dei costi particolarmente rilevante) suggeriscono alcune considerazioni.
Le prime realizzazioni dei siti mobile non erano altro, spesso, che versioni “stirate ed allungate” del sito web. Certamente più economiche delle app, ma non altrettanto raffinate. Oggi, al contrario, tutta una serie di strumenti ha portato i siti mobile ad avere potenzialità che li avvicinano, sotto l’aspetto della user experience e delle funzionalità interattive, ad una app. A ciò occorre poi aggiungere l’evoluzione dei motori di ricerca mobile based, che rendono sempre più efficace la realizzazione di un sito mobile dal punto di vista del SEO.
D’altro canto, gli utenti generalmente preferiscono utilizzare il browser di navigazione ed evitare di scaricare una app (che occupa spazio sul dispositivo). La realizzazione di una app, inoltre, comporta la sua pubblicazione sugli stores on line (come iTunes e Google Play), che ormai sono brulicanti di offerta: è sempre più difficile far notare la propria app nell’oceano di una concorrenza sempre più ampia. Inoltre, per garantire la migliore user experience, le app devono essere personalizzate per ogni sistema operativo (o almeno per iOs e Android), il che comporta un ulteriore aumenti dei costi. Costi cui concorrono in misura rilevante anche gli aggiornamenti periodici cui le app devono essere sottoposte, resi necessari dal rilascio di nuove versioni dei sistemi operativi. Per contro, c’è da dire che una app installata sul dispositivo può garantire una serie di funzionalità anche in assenza di connessione dati, vantaggio che ovviamente è precluso ai siti mobile. Questo aspetto assume particolare rilevanza quando si è all’estero: per evitare gli elevati costi di una connessione in roaming infatti, la maggior parte degli utenti in questo caso disattiva il segnale dati (e cerca una wi-fi gratuita).
In conclusione, la soluzione migliore per la singola struttura, dal punto di vista del rapporto costi-benefici, pare essere oggi quella rappresentata dal sito mobile. Purché sia ben realizzato, user friendly ed attento alle esigenze del Mobile SEO. Dal canto suo, la realizzazione di una app (magari in più versioni, ottimizzate per i diversi sistemi operativi) rappresenta una soluzione interessante per grandi strutture o, ancor di più, per gruppi di attori turistici, enti pubblici, consorzi che rappresentano un territorio e vogliono dotarsi di un potente strumento comune che li rappresenti. In questi casi, una app ben realizzata rappresenta un’ottima soluzione per chi ha deciso di “fare rete” ed agire in gruppo.

venerdì 1 febbraio 2013

Zuckerberg: Facebook punta sempre più sul Mobile


Aumentano i numeri degli utenti da dispositivi mobili, e sono in arrivo novità sulle ads e sui post sponsorizzati.

Facebook è un’azienda che punta sui dispositivi mobili. Lo ha detto Mark Zuckerberg alla conferenza stampa di presentazione dei risultati economici relativi al quarto trimestre del 2012, tenutasi lo scorso 30 gennaio. I numeri: gli utenti che accedono a Facebook da smartphone o tablet sono oggi 680 milioni; e di questi, 157 milioni utilizzano il social network esclusivamente da mobile, senza mai connettervisi tramite un pc. Sul fronte dei ricavi, nell’ultimo trimestre dello scorso anno le ads su smartphone e tablet hanno rappresentato il 23% degli introiti totali, contro il 14% dello stesso periodo del 2011. “Voglio sfatare il mito secondo il quale Facebook non sarebbe in grado di guadagnare nel mercato mobile”, ha detto Zuckerberg “Poteva sembrare così un anno fa, ma solo perché ancora non ci avevamo veramente provato”.
Per quanto riguarda le novità per i prossimi mesi (da non dimenticare anche la recente, grande innovazione del Graph Search, di cui abbiamo parlato qui), Zuckerberg ha sottolineato che verranno probabilmente introdotte le ads contenenti video, e che saranno ulteriormente affinate le possibilità offerte delle inserzioni pubblicitarie visibili da mobile.
A fronte di queste notizie, appare quindi evidente come i vertici di Facebook stiano lavorando alacremente per eliminare, o almeno ridurre in maniera sostanziale, il principale problema che presentava Facebook: i limitati profitti generati dal traffico mobile, dovuti alla scarsa presenza delle inserzioni pubblicitarie. Un altro segnale dell’attenzione che gli uomini del social network in blu pongono alla questione mobile, deriva dal lancio, negli scorsi mesi, delle nuove app native per iOs e Android: disponibili gratuitamente per tutti i dispositivi che utilizzano i due sistemi operativi, risultano notevolmente più veloci ed agevoli da utilizzare rispetto alle versioni precedenti (nelle quali, da un punto di vista tecnico, il flusso delle notizie che appariva nella bacheca si poggiava ancora sul linguaggio html5).
Un altro aspetto riguardante Facebook e mobile su cui Zuckerberg è tornato a parlare riguarda i messaggi vocali. Per ora limitata a Stati Uniti e Canada, questa feature permette agli utenti di scambiarsi messaggi privati tramite registrazioni audio. Accanto ad essa, sarà lanciata nei prossimi mesi la possibilità di effettuare vere e proprie chiamate telefoniche mediante la piattaforma del social network. Il tutto pare indicare una forte offensiva da parte di Facebook nei confronti di concorrenti come Skype. Il risultato, qualora i piani di Zuckerberg andassero a buon fine, non potrebbe che essere un ulteriore aumento del tempo che gli utenti trascorrono su Facebook da mobile.
Il ventottenne fondatore del social network ha infine sottolineato le ottime performance ottenute da Instagram: da quando è stato acquisito da Facebook, il social delle fotografie in stile Polaroid ha visto passare il numero dei propri utenti da 27 a 100 milioni. Zuckerberg ha definito l’operazione un successo, lasciando intendere che anche Instagram offrirà nel prossimo futuro interessanti opportunità sul mercato delle inserzioni pubblicitarie per mobile.
Insomma, molta carne al fuoco in casa Facebook. Cosa implica tutto ciò per chi fa social media marketing per la propria struttura turistica? Indubbiamente, che conviene restare aggiornati e non perdersi le novità, perché le opportunità offerte da una buona comunicazione sul web 2.0 sono in costante rinnovamento e, di sicuro, non potranno che continuare a crescere.

venerdì 7 dicembre 2012

I Narratori del Territorio

La vecchia tecnica di fare squadra e i nuovi strumenti social: un mix esplosivo?
Fare tutto da soli, si sa, è dura. Far conoscere la propria azienda ed il territorio di cui fa parte con i suoi persorsi, le bellezze naturali ed artistiche è desiderio di chiunque gestisca una struttura turistica, ma non sempre se ne hanno il tempo e gli strumenti. Ed il guaio, come spesso succede in Italia, è che le associazioni nate proprio per questo scopo, spesso si trasformano velocemente in pozzi mangia soldi e sedie da occupare da parte di qualche politico locale. Da qui, una cronica ed endemica sfiducia da parte degli operatori turistici italiani nel “fare squadra”, diffusa molto più di quel che si pensi, da nord a sud; sfiducia che spesso sfocia in campanilismi e rivalità, con il solo risultato di darsi la celebre zappa sui piedi: noi del Team E Guides giriamo costantemente la Penisola per i nostri incontri e per i corsi di formazione, ed ovunque si lamentano gli stessi problemi nel “fare team” tra opeartori turistici dello stesso territorio.
Ma davvero è impossibile creare un meccanismo, un gioco di squadra che permetta di ottenere visibilità presso un pubblico più ampio? Soprattutto, davvero non è possibile farlo con un budget contenuto, visti i tempi?
In realtà, una via c’è. Ed unisce competenze turistiche, cultura del territorio e know how sull’utilizzo strategico del web 2.0 (social network, blog, forum, ecc).
Innanzitutto, la casa comune: una Pagina Fan su Facebook, vera e propria piazza virtuale che raccoglie tutto ciò che di interessante c’è da dire sul territorio: news, eventi, concerti, mostre, spettacoli, sagre, gallery fotografiche. Bello, ma chi la gestisce? Ecco che entrano in scena il Social Team ed i Narratori del Territorio.
I secondi non sono altro che una delle due componenti da cui è formato il primo. Sono i principali curatori della Pagina Facebook, e si occupano di inserirvi contenuti creando un vero e proprio bollettino, un giornale on line. Ma chi sono i Narratori del Territorio? Non esiste una carta d’identità: possono essere cuochi, agricoltori, studenti universitari, ma anche persone appassionate del luogo dove vivono, pensionati che con la loro memoria storica costituiscono un prezioso archivio di conoscenze sulla cultura del posto. La caratteristica fondamentale che deve possedere un Narratore del Territorio è essere innamorato del luogo dove vive, conoscerlo, saperne la storia, i miti, le tradizioni, le particolarità. Ed avere voglia di comunicarle al turista. Dev’essere una comunicazione informale, rapida, snella, fresca e stuzzicante, lontana anni luce da quella rigida, fredda e formale delle vecchie pubblicità o dei comunicati aziendali. Il turista deve avvertire la sensazione di avere di fronte una persona innamorata del proprio territorio che gli sta dicendo “ehi, perché non vieni a dare un’occhiata?”. E non è finita. Se Facebook è il re dei social network, i Narratori del Territorio, tramite appositi stage di formazione, acquisiscono le competenze per gestire la comunicazione anche attraverso un canale Twitter (sempre più utilizzato), e sui cosiddetti “Geosocial”, ovvero i social network studiati appositamente per dispositivi mobile (smartphone e tablet) che si basano su un sistema di georeferenziazione, come Foursquare (molto utilizzato dalla clientela straniera, in particolar modo anglosassone).
Se i Narratori del Territorio sono la prima componente del Social Team, non meno importante è poi la seconda, costituita dagli operatori turistici che aderiscono al progetto: hotel, ristoranti, B&B, aziende agrituristiche, cantine, ecc. Dopo un’adeguata formazione, mediante l’utilizzo incrociato dello strumento dei Feed RSS, ogni operatore può pubblicare un contenuto (per esempio un’offerta speciale della propria struttura, o l’apertura della nuova piscina) contemporaneamente nella sezione notizie del proprio sito, sulla propria Pagina Fan su Facebook, sulla Pagina Fan comune, sul profilo Twitter, ecc. Appare evidente come in questo modo diventi possibile per la singola azienda raggiungere un bacino di potenziali clienti ed una visibilità altrimenti impensabili. Il tutto, praticamente a costo zero.
L’ultima parte del progetto prevede infine la formazione di alcune figure (selezionate magari tra gli stessi Narratori del Territorio) che diventino vere e proprie guide in grado di accompagnare i clienti durante la loro vacanza, sia nella visita alle bellezze artistiche e naturali del luogo, sia nella scoperta delle particolarità di ogni singola struttura, con pacchetti studiati ad hoc.
Si tratta di un approccio innovativo, per certi aspetti rivoluzionario, al marketing turistico, replicabile in contesti e territori differenti. Ciò che conta davvero è la presenza di un gruppo motivato, innamorato del proprio territorio e con conoscenze sulla la storia e le tradizioni del luogo. Con la dovuta formazione nell’ambito del web marketing 2.0, queste stesse figure professionali possono coniugare le proprie conoscenze con un know how che permette loro di comunicare in maniera efficace e coinvolgente con un bacino d’utenza altrimenti difficilmente raggiungibile, oltretutto con costi sostenibili anche in tempi di crisi.
Nascono così i moderni Narratori del Territorio.

giovedì 22 novembre 2012

Mobile e accessi al sito della nostra struttura


Ancora molte strutture non si sono dotate di nessun strumento per rendere accessibile il proprio sito da dispositivi mobile

Secondo i dati Audiweb aggiornati a Settembre 2012, il numero di italiani connessi ad internet è di 41 milioni. Il dato interessante, è che il 34,6% degli uomini, e il 28,1% delle donne, accedono al web anche tramite il proprio smartphone.
Secondo gli studi effettuati, chi possiede uno smartphone, generalmente, tende a sfruttarne le potenzialità e le innumerevoli funzionalità ogni qual volta se ne presenta l’occasione: previsioni meteo, film in sala, mappe e navigazione e, quel che più ci interessa, si usa lo smartphone quando si è in viaggio, per esplorare i luoghi dove mangiare o dove dormire che si trovano nelle vicinanze. Spesso, tuttavia, qui iniziano i problemi.
Chi abbia provato almeno una volta ad aprire un sito tradizionale da smartphone, sa bene come l’operazione possa essere disagevole: un sito tradizionale è infatti pensato per essere visitato da un pc. Chi vi accede da smartphone, per contro, è costretto a lunghe “scrollate” tramite il touch screen per trovare le informazioni che desidera. Anche l’approccio è molto diverso: chi visita, per esempio, il sito di un agriturismo da casa o dall’ufficio, lo fa con calma, scorrendo la gallery delle immagini per il piacere di navigare. Chi invece vi accede da mobile, è molto spesso un potenziale cliente, che magari si trova nelle vicinanze ed ha fretta, e che in quel momento è alla ricerca di informazioni molto basilari, come un numero di telefono per chiamarci. Se non lo trova alla svelta, abbandona il nostro sito per cercare un’altra sistemazione.
Ecco quindi che diventa fondamentale affiancare al sito web tradizionale uno o più strumenti che rendano la presenza on line della nostra struttura facilmente accessibile anche dai dispositivi mobile. Le soluzioni sono molteplici: sito mobile, app o web app. Ognuna di queste opzioni presenta differenze rispetto alle altre, vantaggi e difetti. Nelle prossime newsletter entreremo nel dettaglio di ognuna, analizzandone il funzionamento e le caratteristiche.
Un ultimo aspetto che fa riflettere. Ormai da tempo, Google riconosce se state effettuando l’accesso da un dispositivo mobile, e tramite un apposito algoritmo presenta i risultati della ricerca da voi effettuata, posizionando ai primi posti i siti ottimizzati proprio per smartphone e tablet. Il vantaggio che ne ottengono le strutture collegate appare evidente. Un motivo in più per pensare, anche in tempi di crisi, di effettuare un investimento (le cifre, tutto sommato modeste, partono da poche centinaia di euro) dai ritorni sicuri, sfruttando le grandi potenzialità offerte dal mondo mobile.