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giovedì 5 maggio 2016

Millenials: chi sono e cosa vogliono i nuovi consumatori

Se ne parla sempre più spesso, ma le aziende brancolano ancora nel buio quando si tratta di tracciare un profilo di chi si è affacciato sui mercati globali dal 2000 in poi

Millenials, questi sconosciuti. Stiamo parlando di ragazzi e ragazze che nel 2000 avevano dai 18 anni in giù, che oggi ne hanno quindi tra i 34 e i 22 e che di conseguenza si sono affacciati sui mercati globali, compreso quello turistico, in piena rivoluzione digitale prima, e social poi. Cosa vogliono, queste giovani leve? Cosa cercano? Domande strategiche, perché chi trova la risposta giusta ha in mano i consumatori del futuro, ma a cui le aziende faticano a trovare una risposta. Ora viene in aiuto una mastodontica ricerca (600.000 ragazzi statunitensi coinvolti) condotta da JD Power  che svela diversi tratti salienti.
Innanzitutto, com’è tipico per i ragazzi, i Millenials sono inguaribili ottimisti. Sono consapevoli delle difficoltà dell’economia mondiale odierna, nel trovare lavoro e nell’avere una pensione in futuro, ma nonostante tutto continuano ad avere fiducia nel domani e, di conseguenza, a viaggiare.
In secondo luogo, rispetto ai viaggiatori più attempati sembrano meno preoccupati per la loro privacy. Se c’è da cedere qualche informazione personale per avere sconti o vantaggi, non si fanno troppi problemi (consci evidentemente che l’informativa per la privacy mostrata loro dalla struttura viene in genere rispettata). Questo è ovviamente un vantaggio per le strutture ricettive.
A dispetto della giovane età, inoltre, i Millenials sono meno volubili dei loro genitori. Nel senso che magari non sono semplici da fidelizzare, ma dal momento in cui lo sono tendono a restare fedeli e soprattutto non sono disposti a cambiare di fronte alla prospettiva di qualche euro di risparmio.

Una cosa su cui non transigono, però, è la qualità del servizio. Ritardi, errori ed inefficienze non sono tollerati. Ma ciò che veramente costituisce la chiave per conquistare i Millenials è il rapporto qualità-prezzo: se si ha un buon servizio e lo si vende ad un prezzo competitivo rispetto alla concorrenza, i ragazzi apprezzeranno subito.

lunedì 27 aprile 2015

Instagram, tutti i motivi per cui è importante

Il boom di iscritti non si arresta, ma a contare non sono solo i numeri: altre caratteristiche rendono il social delle foto stile Polaroid ormai imprescindibile

Abbiamo già parlato del boom di Instagram, ed in più occasioni. Ora è uscita l’ultima ricerca di eMarketer, relativa ai dati del 2014, e la tendenza pare proprio confermata: l’avanzata del social delle foto in stile vecchie Polaroid non accenna a fermarsi. Lo studio si riferisce al mercato statunitense ed evidenzia come nel 2014 gli utenti di Instagram siano aumentati del 60% rispetto all’anno precedente, superando i 60 milioni di utenti attivi su base mensile. Le stime di crescita indicano per il 2018 la data in cui gli iscritti saranno oltre 100 milioni.

Ma non sono solo i semplici numeri ad essere interessanti. Innanzitutto, i viaggiatori – e consumatori – di domani sono i ragazzi. Ed ecco che proprio Instagram pare essere il social preferito da chi ha meno di 24 anni, che oltretutto spesso abbandona Facebook a favore del social delle immagini. Riuscire a catturare l’attenzione dei ragazzi oggi, significa incominciare a fidelizzare i clienti di domani.
Un'altra peculiarità rende Instagram particolarmente prezioso: è il social network con il più elevato tasso medio di interazioni per ogni contenuto pubblicato. E sono innanzitutto le interazioni, ovviamente, a rafforzare il rapporto tra brand e cliente.
Una nuova tendenza si sta però facendo strada. Anzi, forse sarebbe meglio parlare di cambio di rotta. Mentre infatti fino a poco fa ciò che rendeva accattivanti gli scatti di Instagram era la loro freschezza, la genuinità anche un po’ semplice (tanto poi ci pensano i filtri ad aggiustare tutto), ora pare che ad avere più successo siano le immagini di alta qualità. Un po’ come avviene su Pinterest, insomma, una foto dev’essere davvero bella ed emozionante. Ma se lo è, il successo su Instagram è assicurato. Insomma: il social delle immagini in stile Polaroid non può proprio mancare nel piano di social media marketing di una struttura.