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martedì 7 ottobre 2014

I contenuti e l’effetto “un articolo tira l’altro”

Che si tratti di un blog o della Pagina Fan su Facebook, inserire nei post link che rimandano a contenuti precedenti è un ottimo modo per fidelizzare il lettore e far crescere l’engagement

E’ una tecnica che adottiamo anche in questo blog. All’apparenza semplice, ma che necessita di un certo senso strategico per essere impiegata con profitto. Si tratta del ricorso a link che rimandano a contenuti pubblicati in precedenza, con lo scopo di trattanere più a lungo il lettore affinché si fidelizzi, aumentare l’engagement e ottenere l’effetto “un articolo tira l’altro”.
Un esempio concreto? Beh, visto che parliamo di blog, in passato ci siamo chiesti: vale la pena per una struttura ricettiva averne uno? Se ti interessa la domanda, qui trovi un paio di risposte.
Se ti abbiamo incuriosito e hai cliccato sul link per andare a leggere quel vecchio pezzo del febbraio 2014, vuol dire che l’effetto “un articolo tira l’altro” ha funzionato. Questa tecnica serve ad ottenere un altro risultato importante: fa molto bene in termini di SEO, quindi aumenta la visibilità del blog sui motori di ricerca per determinate parole chiave.
Non solo. La tecnica dei link interni può funzionare anche fuori dal blog. E del resto, non tutti ne hanno uno. Ma moltissime strutture ricettive, ormai, hanno una Pagina Fan su Facebook. E l’effetto “un articolo tira l’altro” si può ottenere anche qui. In due modi distinti: con link esterni (per esempio, appunto al blog), ed interni (cioè a post pubblicati in passato sulla Pagina.
In riferimento ai primi, il social di Zuckerberg tenderà a premiarli se noterà che i fan ci cliccano su e che portano interazioni. Ovvero, che presumibilmene si tratta di contenuti di qualità. Come del resto abbiamo già scritto una delle ultime novità dell’algoritmo di Facebook riguarda proprio la scelta di premiare in termini di visibilità i link che rimandano a contenuti esterni di qualità.
In riferimento invece ai link che rimandano a post pubblicati in passato sulla stessa Pagina Fan, inutile dire che tendono a piacere molto a Facebook, per il semplice motivo che contribuiscono a trattenere l’utente sulla piattaforma: tenderanno quindi ad ottenere una buona visibilità.
Che si tratti del blog o della Pagina Fan, la strategia dei link interni va ovviamente adottata “cum grano salis”: senza esagerare, perché inserire un link ad ogni parola non solo è antiestetico, ma anche controproducente; e soprattutto tenendo bene a mente una strategia comune sul lungo periodo: è importante che le parole chiave dei link restino simili anche a distanza di mesi o anni.
Si può anche pianificare un percorso editoriale che porta a pubblicare articoli dedicati ad uno specifico argomento in un determinato giorno della settimana, o in una certa settimana del mese, per esempio sempre la terza. E’ un modo per abituare il lettore a trovare certi contenuti quando se lo aspetta – lo adottano anche i quotidiani, del resto – e a cliccarci su per andare a rileggere i vecchi articoli.
Insomma: la tecnica dell’ ”un post tira l’altro” suggerisce un sacco di spunti. Come al solito, non resta che provare a metterli in pratica, sperimentare e stare a vedere l’effetto sortito sui propri lettori.


lunedì 17 febbraio 2014

Facebook: sempre più dura avere visibilità

L’algoritmo che rende più o meno visibili i post delle pagine cambia ancora e penalizza testi lunghi e link che portano all’esterno

Che la vita per le Pagine fan si stesse complicando, lo sappiamo da un po’ (http://bit.ly/1bcZE1G ). Zuckerberg e i suoi stanno limitando sempre di più la visibilità dei contenuti per spingere i gestori delle pagine a mettere mano al portafogli e ricorrere alle soluzioni a pagamento, come le inserzioni pubblicitarie ed i post sponsorizzati.
Anche le ultime modifche dell’algoritmo che crea i newsfeed vanno in questa direzione. Questa volta, però, conoscendo le novità introdotte, è possibile adottare delle contromisure per aumentare la visibilità dei propri contenuti in maniera gratuita.
La prima modifica non è certo una novità: a Menlo Park intendono dare sempre maggiore visibilità ai contenuti visuali. Abbiamo più volte sottolineato il potere delle immagini nella comunicazione social. Gli utenti dei social network, del resto, preferiscono i contenuti che si afferrano alla prima occhiata, che catturano immediatamente l’attenzione mentre si scorre la propria bacheca, magari da smartphone. Ebbene, pare che da oggi i post che contengono anche un contenuto visuale, vengano “spinti” nelle timeline degli utenti molto di più rispetto ai contenuti puramente testuali. Ora che lo sappiamo, però, possiamo facilmente correre ai ripari: basta evitare di pubblicare post fatti di solo testo, bensì allegare sempre un’immagine. Un po’ come succede, ad esempio, per gli articoli di giornale. Ancora meglio, poi, ricorrere ad un contenuto visuale che ospita al proprio interno il testo: è una soluzione chiara, concisa, d’impatto.
La seconda modifica all’algoritmo è altrettanto importante: Facebook d’ora in avanti penalizza i post che contengono link esterni. Il social in blu, come tutti del resto, desidera che i propri utenti restino al suo interno il più a lungo possibile, in modo da poter far loro visualizzare il maggior numero possibile di inserzioni pubblicitarie. Ogni link che porta fuori dal social network è visto come una potenziale minaccia a questo scopo. Ed il post che lo ospita viene, di conseguenza, penalizzato. Tutto questo si applica, ovviamene, ai contenuti pubblicati gratuitamente, e non vale per le inserzioni pubblicitarie ed i post sponsorizzzati.
Anche in questo caso, tuttavia, conoscere il problema ci porta a trovare una soluzione, anzi due. Se si vuole comunicare, ad esempio, una particolare promozione in atto nella propria struttura ed aggirare il problema del link esterno, è infatti possibile:
- Includere i termini della promozione nel post ed invitare gli utenti interessati a contattarci direttamente, senza mettere link che portano all’esterno.
- Oppure (meglio) pubblicare non uno, ma più post. Nel primo si spiega in cosa consiste la promozione, e si allega un link che porta al nostro sito aziendale per maggiori informazioni, prenotazioni, ecc. Questo post contenente un link esterno verrà penalizzato? No problem: in seguito, pubblicheremo una serie di post di lancio della notizia (qui abbiamo visto quanto è importante: http://bit.ly/1iFwgRQ ), che conterrano il link al primo post. Con frasi ad effetto cercheremo di far incuriosire il lettore, e lo inviteremo a cliccare sul link, che come detto non porta all’esterno, bensì ad un post precedente, per avere maggiori informazioni.
La seconda tecnica, sebbene più laboriosa, permette di “fregare” Zuckerberg ed i suoi sacrificando il primo post, e puntando tutto sulla visibilità di quelli successivi che, come desiderano a Menlo Park, contengono solo link interni a Facebook.
Insomma: come sempre nell’ambito del social media marketing, le novità si succedono a ritmo continuo. Non resta che rimanere aggiornare, e sperimentare.