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martedì 9 dicembre 2014

Live twitting, come farlo al meglio

Qualche dritta su come lanciare un evento mediante cinguettii e hashtag

State organizzando un evento, una serata speciale, un incontro nella vostra struttura? Avete pensato di lanciarlo su Twitter? Chi usa il social dei cinguetii sa che i suoi utenti amano essere sempre sul pezzo, aggiornati su ciò che sta succedendo. Se lo utilizzate per il social media marketing della vostra struttura ricettiva, quindi, fare un live twitting in occasione di un evento speciale può essere un buon modo per promuoversi. Ma come farlo al meglio?
Per prima cosa, sarà opportuno creare un hashtag ad hoc. Il che è meno banale di quanto possa sembrare: generare un hashtag che funzioni, ovvero che diventi virale, richiede alcuni accorgimenti. Dovrebbe infatti contenere sia un riferimento all’evento, che uno alla struttura; non dovrebbe essere troppo lungo, piuttosto facile da ricordare, meglio se accattivante ed ironico. Di solito, un hashtag che contiene pezzi di parole legate tra loro rappresenta la soluzione migliore.
Una volta trovato l’hashtag giusto, è il momento di iniziare a twittare per promuovere l’evento. Sarà bene iniziare a farlo qualche giorno prima, ma senza esagerare, per non intasare le time line dei propri follower, e al momento giusto: gli orari della giornata in cui gli utenti accedono maggiormente a Twitter sono attorno alle 9 del mattino, il primo pomeriggio e l’ora prima di cena.
Una volta che l’evento ha inizio, ha luogo il live twitting vero e proprio. Anche in questo caso, occorre stare attenti a non esagerare; retwittare ciò che dicono gli utenti che partecipano può essere un buon modo per fare engagement e mantenere vivo l’interesse. Twitter non è il social delle immagini, ma in occasione di eventi speciali pubblicare foto durante lo svolgimento può essere utile.
Infine, è importante curare la fase post-evento. Ringraziare chi ha partecipato per creare ancora engagement, svelare un dietro le quinte con qualche dettaglio e qualche foto inedita.
In ogni fase, è importante cercare di coinvolgere gli utenti più attivi e gli influencer. Soprattutto, utilizzare il taglio informale, diretto ed ironico tipico della comunicazione social, specie di Twitter.
Se saremo stati bravi (e avremo avuto un pizzico di fortuna), avremo dato al nostro evento una visibilità ed una copertura difficili da raggiungere in altro modo, il tutto a costo zero e con un minimo dispendio di tempo ed energie.


martedì 15 luglio 2014

Twitter, ora gli analytics sono per tutti

L’uccellino blu rende accessibili a tutti gli utenti i tools di analisi per comprendere come twittare al meglio
Analytics per tutti, è questa la svolta che dà un nuovo impulso al social media marketing sul social dei cinguetti.
Jack Dorsey e soci hanno infatti deciso di rendere accessibile a tutti gli utenti il tool che permette di eseguire analisi sul successo e la popolarità dei propri tweet, al fine di ottimizzare le proprie strategie. Vien da sé che per chi utilizza questa piattaforma per promuovere on line la propria struttura, si tratta di manna dal cielo.
In pratica, sarà possibile monitorare non solo le performance dei tweet sponsorizzati, ma anche di quelli cosiddetti organici, ovvero non a pagamento. Per farlo, è sufficiente registrarsi al servizio.
Tramite analytics è possibile osservare le performance dei propri tweet (visualizzazioni, interazioni in termini di retweet, aggiunta ai preferiti e menzioni), il numero di visualizzazioni (anche scorporando tra PC e mobile, e tra differenti sistemi operativi), e andamento mese per mese.
Altre statistiche interessanti riguardano l’andamento dei propri follower, con tanto di provenienza geografica, informazioni su sesso ed età e, soprattutto, sui loro interessi.
Insomma, una cassetta degli attrezzi completa per capire come sfruttare al meglio il social del cinguetti per promuovere la propria struttura, oggi a disposizione di tutti.

martedì 24 giugno 2014

Pinterest lancia i promoted pins

Permetteranno di raggiungere un pubblico più ampio, saranno completamente fai-da te, funzioneranno con un costo-per-click e al momento sono in versione beta
Pinterest lancia i promoted pins. In pratica, sarà possible raggiungere una platea più vasta mettendo in evidenza le proprie caratteristiche migliori. La notizia è apparsa sul blog ufficiale : “Adesso, abbiamo aggiunto uno strumento per la realizzazione di Promoted Pins fai-da-te in modo che aziende di ogni tipo e grandezza possano promuovere i propri Pin per raggiungere più persone e ottenere più visite sul loro sito. Questi Promoted Pins saranno disponibili sulla base di un sistema cost-per-click dal sito ads.pinterest.com.”
Se si accede alla piattaforma ci si accorge che la medesima è ancora in versione beta (c’è una lista d’attesa per accedere ai test), ma si intuisce che il meccanismo è interessante: si sceglie un pin tra quelli più belli o interessanti pubblicati sulla pagina business della propria struttura (una vista spettacolare, un’immagine della propria camera più bella), e la si promuove. Come accade su Facebook si può profilare il target di riferimento della propria campagna, ed il meccanismo è quello del pay per click.
Non manca una analytics per monitorare l’andamento della campagna.
Pinterest è uno dei social che sono cresciuti di più negli ultimi anni, conta milioni di utenti (in maggioraza donne) attivi quotidianamente e vanta il più alto rapporto tra visitatori e transazioni on line: che ne dici, vale la pena fare un pensierino ai promoted pins?

lunedì 5 maggio 2014

Pinterest: come usarlo al meglio per fare social media marketing

Il social dei desideri possiede alcune caratteristiche che lo rendono perfetto per promuovere la nostra struttura.

Ormai non è un novità: Pinterest è il social più “rosa” che ci sia (le donne sono circa il 70% degli utenti), ed è anche quello che spinge di più ad effettuare acquisti on-line.
Ma come fare per ottimizzarlo al fine di promuovere la nostra struttura turistica? Ecco qui alcuni consigli:
- Innanzitutto, è fondamentale aggiungere il pulsante “pin it” alle pagine del proprio sito web, e ovunque ve ne sia la possibilità: è l’equivalente del widget di Facebook, ed è uno strumento fondamentale.
- E’ importante poi collegare l’account Pinterest a quello degli altri social, in modo che ogni contenuto pubblicato qua sia visibile anche dove è presente una platea più vasta.
- Come sempre, è di vitale importanza pubblicare contenuti negli orari giusti: per Pinterest, questi sono il primo pomeriggio, dalle 14:00 alle 16:00, e la sera, dalle 21:00 all’1:00 di notte.
- Altrettanto fondamentale è usare le parole chiave nei titoli dei pin, nel nome delle immagini e nella descrizione. In quest’ultima può essere utile utilizzare una call-to-action (per esempio una richiesta di repin): è stato calcolato che pin con call-to-action ottengono un engagement fino all’80% superiore rispetto a quelli che ne sono sprovvisti.
- Come sempre sui social, infine, è bene evitare di sembrare uno spammer: non inserire solo link al proprio sito, o solo promozioni, non pubblicare troppe immagini per volta, non sbagliare categoria.
Queste, ovviamente, sono solo alcune idee per utilizzare al meglio Pinterest per promuovere la propria struttura turistica. Come al solito, non resta che provare e sperimentare per farsene venire altre.

martedì 12 novembre 2013

Vuoi conoscermi? Vieni a trovarmi all'Agrietour di Arezzo

AgrieTour è l'evento italiano dedicato agli agriturismi e al turismo rurale che si tiene ad Arezzo dal 15 al 17 novembre.
Si pone come obiettivo la valorizzazione del settore e della cultura dell’ospitalità rurale, anche attraverso Workshop e convegni. E' un appuntamento imperdibile per chi vuole progettare la sua nuova attività, migliorare le performance della sua azienda, ristrutturarla o impostare una nuova strategia di mercato.
Un ciclo di aggiornamenti di alto profilo tecnico è riservato agli operatori del settore: una serie di "Master" con appuntamenti dedicati ad argomenti di attualità che saranno trattati dai maggiori esperti dell'agriturismo italiani. Qui il programma completo.
Chi sarà presente all'AgrieTour potrà seguire la mia docenza al Master che si terrà domenica 17 dalle 16,30 alle 18,00. Il mio intervento verterà sul tema "Promuovere con piccoli budget nel web":  dopo una breve analisi del viaggiatore 2.0 e dei suoi bisogni, esporrò le strategie che ogni singolo agriturismo può mettere in atto per intercettare nuovi clienti o rafforzare la propria reputazione online.
Come utilizzare Facebook e i Social ? Comunicare da soli o aggregarsi ad altre strutture? Come individuare i punti di forza e valorizzarli ? E, se i punti di forza sono pochi, cosa ci si può inventare?
Come di consueto, vi  fornirò preziosi suggerimenti e illustrerò casi pratici con cui ogni imprenditore agrituristico potrà facilmente confrontarsi.
Se non sarai presente al master nella giornata di domenica, puoi comunque trovarmi all'Agrietour nello stand Eguides, sezione Ciclotour stand CT11, dove presenterò il progetto ItaliaSlow.

venerdì 8 marzo 2013

Google dichiara guerra alle false recensioni


Dopo il lancio delle nuove pagine Google + Local, il gigante di Mountain View specifica la sua nuova, rigida politica in tema di recensioni.

I toni sono decisi, quasi minacciosi. E ad una prima lettura appare subito chiaro: quelli di Google non scherzano. Si tratta di un post apparso poco tempo fa sul forum ufficiale di Google Plus, nel quale l’azienda specifica le nuove linee guida in termini di recensioni.
La svolta del gigante di Mountain View è collegata alla promozione che il popolare motore di ricerca sta riservando alle pagine Google + Local, che hanno sostituito lo scorso anno i vecchi Google Places. Larry Page e soci sono ben consapevoli dell’importanza delle recensioni nel web 2.0, ma sanno altrettanto bene che c’è un problema: quello delle recensioni false (ne abbiamo parlato qui ). Affinché il sistema sia credibile, quindi, è stato affinato un nuovo algoritmo, decisamente più selettivo di quello precedente, al fine di dare la caccia alle recensioni in odor di truffa. Il giro di vite, a sentire il team di sviluppatori, è netto: “Qualche volta i nostri algoritmi potrebbero flaggare e rimuovere anche recensioni legittime nello sforzo di combattere qualsiasi abuso. Sappiamo che è frustrante quando accade ma crediamo che dopo tutto, queste misure siano di aiuto a tutti.”
Le linee guida si rivolgono sia agli utenti che alle strutture. Vediamo le principali:

- Quelli di Google raccomandano innanzitutto chi è impiegato in una struttura di non scrivere recensioni per il proprio datore di lavoro.
- Stop alle agenzie che offrono servizi di false recensioni a pagamento. E’ una tendenza in aumento: aziende che si offrono, dietro compenso, di pubblicare una serie di recensioni positive al fine di migliorare la brand reputation. Si tratta chiaramente di una pratica non corretta, che il nuovo algoritmo di Google intende scovare ed eliminare.
- Google invita i gestori a rispondere alle recensioni negative, per cercare di risolvere le eventuali problematiche fatte emergere dal cliente.
- Se qualche agenzia promette, dietro compenso, di rimuovere le recensioni negative, non credetegli: è semplicemente impossibile. Solo noi di Google, ci dicono da Mountain View, possiamo decidere di non pubblicare o rimuovere una recensione, e lo facciamo unicamente se questa viola le linee guida o le leggi vigenti.
- Non fornite ai vostri clienti postazioni on line o tablet in loco, con cui scrivere recensioni. A differenza di Tripadvisor, Google scoraggia le recensioni da parte dei clienti quindi questi si trovano ancora all’interno della struttura. Piuttosto, aggiunge, considerate la possibilità di inviare successivamente loro un’e mail con la quale li invitate a lasciare una recensione.
- “Ricordate: noi non permettiamo che si forniscano ai clienti omaggi o sconti affinché essi lascino una recensione (positiva)”. Qui il testo è molto chiaro.
- Se una struttura dispone di un libro degli ospiti cartaceo con molte recensioni positive, potrebbe assere tentata di digitalizzarle e pubblicarle. Google scoraggia questa pratica e specifica di volere soltanto recensioni di “prima mano”.

Insomma, nelle intenzioni di Google la nuova politica nei confronti delle recensioni è decisamente rigida, tanto da destare più di qualche perplessità. Non resta che stare a vedere per scoprire se il nuovo algoritmo funzionerà, come si augurano Larry Page e i suoi.