Qualche dritta su come lanciare un evento mediante cinguettii e hashtag
State organizzando un evento, una serata speciale, un incontro nella vostra struttura? Avete pensato di lanciarlo su Twitter? Chi usa il social dei cinguetii sa che i suoi utenti amano essere sempre sul pezzo, aggiornati su ciò che sta succedendo. Se lo utilizzate per il social media marketing della vostra struttura ricettiva, quindi, fare un live twitting in occasione di un evento speciale può essere un buon modo per promuoversi. Ma come farlo al meglio?
Per prima cosa, sarà opportuno creare un hashtag ad hoc. Il che è meno banale di quanto possa sembrare: generare un hashtag che funzioni, ovvero che diventi virale, richiede alcuni accorgimenti. Dovrebbe infatti contenere sia un riferimento all’evento, che uno alla struttura; non dovrebbe essere troppo lungo, piuttosto facile da ricordare, meglio se accattivante ed ironico. Di solito, un hashtag che contiene pezzi di parole legate tra loro rappresenta la soluzione migliore.
Una volta trovato l’hashtag giusto, è il momento di iniziare a twittare per promuovere l’evento. Sarà bene iniziare a farlo qualche giorno prima, ma senza esagerare, per non intasare le time line dei propri follower, e al momento giusto: gli orari della giornata in cui gli utenti accedono maggiormente a Twitter sono attorno alle 9 del mattino, il primo pomeriggio e l’ora prima di cena.
Una volta che l’evento ha inizio, ha luogo il live twitting vero e proprio. Anche in questo caso, occorre stare attenti a non esagerare; retwittare ciò che dicono gli utenti che partecipano può essere un buon modo per fare engagement e mantenere vivo l’interesse. Twitter non è il social delle immagini, ma in occasione di eventi speciali pubblicare foto durante lo svolgimento può essere utile.
Infine, è importante curare la fase post-evento. Ringraziare chi ha partecipato per creare ancora engagement, svelare un dietro le quinte con qualche dettaglio e qualche foto inedita.
In ogni fase, è importante cercare di coinvolgere gli utenti più attivi e gli influencer. Soprattutto, utilizzare il taglio informale, diretto ed ironico tipico della comunicazione social, specie di Twitter.
Se saremo stati bravi (e avremo avuto un pizzico di fortuna), avremo dato al nostro evento una visibilità ed una copertura difficili da raggiungere in altro modo, il tutto a costo zero e con un minimo dispendio di tempo ed energie.
Idee e suggerimenti di Maurizio Vellano per la promozione del tuo agriturismo, b&b, cantina, prodotti tipici, ecc...
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martedì 9 dicembre 2014
lunedì 10 novembre 2014
Convenzionale lancia Unconventional Happening – Fiera del tuo stile
L’evento si terrà il 22 novembre ad Alessandria e vedrà l’intervento di Maurizio Vellano di Eguides ad una delle tavole rotonde
Una giornata di incontri, scambi, esperienze, comunicazione, business e divertimento con lo scopo di diffondere il valore del “fare le cose insieme”, mettere in comune esperienze, competenze e contatti per concretizzare le passioni, far nascere nuovi progetti e nuove opportunità. E’ quanto hanno organizzato quelli (anzi, quelle!) di Officina non Convenzionale per il prossimo 22 novembre ad Alessandria, presso l’Officina di Largo Catania, 17.
Maurizio Vellano di Eguides prenderà parte all’evento partecipando alla tavola rotonda "Blogger e social media. Strategie per una nuova promozione del territorio. Esperienze a confronto”, che si terrà dalle 11.00 alle 12.30. Sarà un’occasione per parlare anche di Pro-Muoviti, di come è nato e di come viene pensato e sviluppato ogni settimana.
Unconventional Happening non è una fiera convenzionale (come dice il nome stesso), non ci sono espositori tradizionali, perché l’idea delle organizzatrici è quella di permettere alle UIP – Unconventional Important People – in qualità di “docenti” (l’evento non è chiuso agli uomini, ma è naturale che la maggior parte delle persone che vi partecipano siano donne) di esporsi e proporsi al pubblico attraverso workshop, laboratori e lezioni in cui ognuno ha la possibilità di mostrare le proprie competenze, trasferendole agli altri in un ambiente di collaborazione e scambio, in cui la competizione o, peggio ancora, la paura della competizione non trovano posto, perché fare le cose insieme… è meglio.
A chi si rivolge l’evento? Alle stesse donne creative, imprenditrici di se stesse, multitasking ed equilibriste che creano l’evento attivamente, ma anche a chi è appassionata delle tematiche trattate o semplicemente curiosa e desiderosa di fare un’esperienza diversa, di mettersi in gioco, di conoscere nuove persone e aprire nuove strade.
Perché Alessandria? Il primo evento si è svolto a Roma. Centro Italia e metropoli. Per la seconda edizione le organizzatrici volevano spostarsi “su al nord”. La scelta è caduta sulla Provincia perché città come Roma e Milano già godono di una programmazione fitta di eventi: l’idea era quella di coinvolgere una città più piccola, facilmente raggiungibile, e spesso negletta. È una delle tante sfide che accompagnano questo progetto. Andare dove pochi osano, perché spesso si pensa che nella Provincia non ci sia “un bacino di utenza”. Invece, Officina non Convenzionale si è resa conto che la Provincia italiana, da est a ovest, da nord a sud, è ricca di spunti, di innovazione e di movimento. Quel movimento di idee, persone, progetti e professioni che l’Associazione ricerca e vuole sostenere.
Il programma della giornata è suddiviso in 3 aree tematiche: Craft&Wedding&Event, Business&Women, Blogging&Branding. Unconventional Happening è, infatti, un evento di capacity building, che rispecchia l’essere multitasking delle donne e offre loro approfondimenti su temi diversi e diversificati – Do It Yourself e organizzazione eventi, sia in termini pratici che dal punto di vista creativo e stilistico (dal matrimonio alla cena di Natale), temi pratici legati al mondo del lavoro e temi più frivoli, comunicazione 2.0 per la promozione di se stesse e della propria impresa…
Sembrano chiacchiere, ma non lo sono. Qualche esempio?
Lo “sportello” dell’avvocato Simona Fontana “Mamma che lavoro”, un vero kit di informazioni su come conciliare maternità, lavoro e autonomia, per conoscere, comprendere e far rispettare i diritti e doveri delle mamme lavoratrici
Le consulenze personalizzate della interior designer Elena Mazzucco su come riconfigurare la propria casa in caso di maternità o per fare posto a un vero e proprio ufficio in casa
I consigli di Simona Spinola, responsabile web del portale Zankyou Italia, per ottimizzare il posizionamento del proprio sito/blog nel motori di ricerca, facendo leva sia sugli algoritmi di Google che sulle Digital PR (People – e non Public – Relation).
Qualche dettaglio in più sulle singole aree tematiche.
Craft&Wedding&Event
La wedding designer Raffaella Ferrari proporrà un workshop in cui le partecipanti realizzeranno un allestimento di matrimonio a tema “Country in Monferrato”
Il collettivo The Friday Project, che edita una rivista multidisciplinare sul portale di e-publishing Issuu, mostrerà alle partecipanti come organizzare e gestire (dalla scelta del mood all’allestimento, fino agli scatti) uno “Styled shooting editoriale”, con un approfondimento sulla personalizzazione grafica di una tavola (da quella per un matrimonio a quella per una cena speciale) e uno sulla stagionalità dei fiori, come sceglierli, come abbinarli, come comporli
Made For Change, il marchio di due giovani stiliste con la passione per l’upcycling (il riuso creativo di oggetti dismessi), insegnerà, nel workshop “Upcycling Bride” come realizzare accessori moda (da indossare sempre, ma anche nel giorno del “sì”) utilizzando vecchi indumenti
MariaRita, wedding planner di Con le ballerine verdi, presenterà, invece, le fasi organizzative di “Una festa a tema”
Business&Women
Simona Elle, vulcanica interior designer con una sfrenata passione per il table setting, stupirà le partecipanti con una “Tavola di Natale” decisamente non convenzionale
La fotografa Laura Novara dispenserà, invece, consigli su come posare per diverse tipologie di foto per diverse occasioni, matrimonio, curriculum, profilo social network…e altro ancora…
Blogging&Branding
Monica Ferraris, titolare dell’agenzia di wedding and event planning “That Day” realizzerà il video manifesto dell’evento e spiegherà come lo “Storytelling non convenzionale” possa essere sfruttato per la promozione di un evento o di se stesse
Ilaria e Andrea, blogger di Pepite per tutti, daranno consigli pratici (con tanto di shooting e composizione di un articolo live durante l’evento) su come far funzionare un blog in generale e, in particolare, un food blog
Sarà disponibile anche uno spazio bimbi con laboratori creativi e altre sorprese.
Insomma, riassumendo “Unconventional Happening. Fiera del tuo stile” in pillole:
- Esperienze, idee e relazioni non convenzionali in mostra. Con stile.
- Per coinvolgere (tutte e tutti), divertirsi e conoscere.
- Senza dimenticare a casa fantasia, curiosità e voglia di mettersi in gioco
- Perché Unconventional Happening è fatto con voi e per voi.
Officina non Convenzionale si definisce “un’associazione no profit nata per promuovere e sostenere il business delle donne creative, multitasking ed equilibriste tra precarietà e necessità”, e con la seconda edizione dell’Unconventional Happening festeggia il suo primo compleanno.
Qui tutti i dettagli dell’iniziativa.
Una giornata di incontri, scambi, esperienze, comunicazione, business e divertimento con lo scopo di diffondere il valore del “fare le cose insieme”, mettere in comune esperienze, competenze e contatti per concretizzare le passioni, far nascere nuovi progetti e nuove opportunità. E’ quanto hanno organizzato quelli (anzi, quelle!) di Officina non Convenzionale per il prossimo 22 novembre ad Alessandria, presso l’Officina di Largo Catania, 17.
Maurizio Vellano di Eguides prenderà parte all’evento partecipando alla tavola rotonda "Blogger e social media. Strategie per una nuova promozione del territorio. Esperienze a confronto”, che si terrà dalle 11.00 alle 12.30. Sarà un’occasione per parlare anche di Pro-Muoviti, di come è nato e di come viene pensato e sviluppato ogni settimana.
Unconventional Happening non è una fiera convenzionale (come dice il nome stesso), non ci sono espositori tradizionali, perché l’idea delle organizzatrici è quella di permettere alle UIP – Unconventional Important People – in qualità di “docenti” (l’evento non è chiuso agli uomini, ma è naturale che la maggior parte delle persone che vi partecipano siano donne) di esporsi e proporsi al pubblico attraverso workshop, laboratori e lezioni in cui ognuno ha la possibilità di mostrare le proprie competenze, trasferendole agli altri in un ambiente di collaborazione e scambio, in cui la competizione o, peggio ancora, la paura della competizione non trovano posto, perché fare le cose insieme… è meglio.
A chi si rivolge l’evento? Alle stesse donne creative, imprenditrici di se stesse, multitasking ed equilibriste che creano l’evento attivamente, ma anche a chi è appassionata delle tematiche trattate o semplicemente curiosa e desiderosa di fare un’esperienza diversa, di mettersi in gioco, di conoscere nuove persone e aprire nuove strade.
Perché Alessandria? Il primo evento si è svolto a Roma. Centro Italia e metropoli. Per la seconda edizione le organizzatrici volevano spostarsi “su al nord”. La scelta è caduta sulla Provincia perché città come Roma e Milano già godono di una programmazione fitta di eventi: l’idea era quella di coinvolgere una città più piccola, facilmente raggiungibile, e spesso negletta. È una delle tante sfide che accompagnano questo progetto. Andare dove pochi osano, perché spesso si pensa che nella Provincia non ci sia “un bacino di utenza”. Invece, Officina non Convenzionale si è resa conto che la Provincia italiana, da est a ovest, da nord a sud, è ricca di spunti, di innovazione e di movimento. Quel movimento di idee, persone, progetti e professioni che l’Associazione ricerca e vuole sostenere.
Il programma della giornata è suddiviso in 3 aree tematiche: Craft&Wedding&Event, Business&Women, Blogging&Branding. Unconventional Happening è, infatti, un evento di capacity building, che rispecchia l’essere multitasking delle donne e offre loro approfondimenti su temi diversi e diversificati – Do It Yourself e organizzazione eventi, sia in termini pratici che dal punto di vista creativo e stilistico (dal matrimonio alla cena di Natale), temi pratici legati al mondo del lavoro e temi più frivoli, comunicazione 2.0 per la promozione di se stesse e della propria impresa…
Sembrano chiacchiere, ma non lo sono. Qualche esempio?
Lo “sportello” dell’avvocato Simona Fontana “Mamma che lavoro”, un vero kit di informazioni su come conciliare maternità, lavoro e autonomia, per conoscere, comprendere e far rispettare i diritti e doveri delle mamme lavoratrici
Le consulenze personalizzate della interior designer Elena Mazzucco su come riconfigurare la propria casa in caso di maternità o per fare posto a un vero e proprio ufficio in casa
I consigli di Simona Spinola, responsabile web del portale Zankyou Italia, per ottimizzare il posizionamento del proprio sito/blog nel motori di ricerca, facendo leva sia sugli algoritmi di Google che sulle Digital PR (People – e non Public – Relation).
Qualche dettaglio in più sulle singole aree tematiche.
Craft&Wedding&Event
La wedding designer Raffaella Ferrari proporrà un workshop in cui le partecipanti realizzeranno un allestimento di matrimonio a tema “Country in Monferrato”
Il collettivo The Friday Project, che edita una rivista multidisciplinare sul portale di e-publishing Issuu, mostrerà alle partecipanti come organizzare e gestire (dalla scelta del mood all’allestimento, fino agli scatti) uno “Styled shooting editoriale”, con un approfondimento sulla personalizzazione grafica di una tavola (da quella per un matrimonio a quella per una cena speciale) e uno sulla stagionalità dei fiori, come sceglierli, come abbinarli, come comporli
Made For Change, il marchio di due giovani stiliste con la passione per l’upcycling (il riuso creativo di oggetti dismessi), insegnerà, nel workshop “Upcycling Bride” come realizzare accessori moda (da indossare sempre, ma anche nel giorno del “sì”) utilizzando vecchi indumenti
MariaRita, wedding planner di Con le ballerine verdi, presenterà, invece, le fasi organizzative di “Una festa a tema”
Business&Women
Simona Elle, vulcanica interior designer con una sfrenata passione per il table setting, stupirà le partecipanti con una “Tavola di Natale” decisamente non convenzionale
La fotografa Laura Novara dispenserà, invece, consigli su come posare per diverse tipologie di foto per diverse occasioni, matrimonio, curriculum, profilo social network…e altro ancora…
Blogging&Branding
Monica Ferraris, titolare dell’agenzia di wedding and event planning “That Day” realizzerà il video manifesto dell’evento e spiegherà come lo “Storytelling non convenzionale” possa essere sfruttato per la promozione di un evento o di se stesse
Ilaria e Andrea, blogger di Pepite per tutti, daranno consigli pratici (con tanto di shooting e composizione di un articolo live durante l’evento) su come far funzionare un blog in generale e, in particolare, un food blog
Sarà disponibile anche uno spazio bimbi con laboratori creativi e altre sorprese.
Insomma, riassumendo “Unconventional Happening. Fiera del tuo stile” in pillole:
- Esperienze, idee e relazioni non convenzionali in mostra. Con stile.
- Per coinvolgere (tutte e tutti), divertirsi e conoscere.
- Senza dimenticare a casa fantasia, curiosità e voglia di mettersi in gioco
- Perché Unconventional Happening è fatto con voi e per voi.
Officina non Convenzionale si definisce “un’associazione no profit nata per promuovere e sostenere il business delle donne creative, multitasking ed equilibriste tra precarietà e necessità”, e con la seconda edizione dell’Unconventional Happening festeggia il suo primo compleanno.
Qui tutti i dettagli dell’iniziativa.
lunedì 7 aprile 2014
Twitter: gli errori da evitare con gli hashtag
Il simbolo del cancelletto è un potente strumento di comunicazione: ecco come non utilizzarlo
Giunto al successo grazie a Twitter, l’hashtag è ormai dilagato sulla maggior parte dei social. Un po’ moda, un po’ efficace strumento di comunicazione, il simbolo del cancelletto necessita comunque di qualche semplice accorgimento per non risultare completamente inutile. Vediamone un paio.
State organizzando un evento per promuovere il vostro territorio? Bene, sappiate che probabilmente #marketingdelterritorio non sarà un buon hashtag. I motivi? Più di uno, ma il più banale è scontato è che si tratta di un hashtag… banale e scontato. E’ molto probabile, infatti, che in diversi altri casi si sia ricorso a quest’hashtag per lanciare sui social eventi di promozione di un territorio. Col risultato che se lo utilizzerete anche voi con l’intento di far conoscere, per esempio, le vostre iniziative legate al Trentino e alle sue mele, chi cercherà l’hashtag #marketingdelterritorio scoprirà un’interessante iniziativa legata ai pistacchi di Bronte. Cercare di creare un hashtag originale, che identifichi con precisione ciò che volete fare, è il primo passo da compiere.
C’è un altro motivo per cui #marketingdelterritorio è un pessimo hashtag: è lungo, e difficilmente memorizzabile. Gli hashtag che funzionano sono brevi, e colpiscono alla prima occhiata, cosicché sarà semplice per l’utente ricordarli e utilizzarli
Insomma: una regola precisa per la creazione dell’hashtag perfetto non c’è, però esiste un atteggiamento che può essere utile tenere: mettersi nel panni del lettore. Cercare di intuire quali possono essere le sue reazioni di fronte ad un determinato hashtag, e comportarsi di conseguenza.
Il social media marketing in fondo è comunicazione, ed ogni buona comunicazione si fonda sull’empatia.
Giunto al successo grazie a Twitter, l’hashtag è ormai dilagato sulla maggior parte dei social. Un po’ moda, un po’ efficace strumento di comunicazione, il simbolo del cancelletto necessita comunque di qualche semplice accorgimento per non risultare completamente inutile. Vediamone un paio.
State organizzando un evento per promuovere il vostro territorio? Bene, sappiate che probabilmente #marketingdelterritorio non sarà un buon hashtag. I motivi? Più di uno, ma il più banale è scontato è che si tratta di un hashtag… banale e scontato. E’ molto probabile, infatti, che in diversi altri casi si sia ricorso a quest’hashtag per lanciare sui social eventi di promozione di un territorio. Col risultato che se lo utilizzerete anche voi con l’intento di far conoscere, per esempio, le vostre iniziative legate al Trentino e alle sue mele, chi cercherà l’hashtag #marketingdelterritorio scoprirà un’interessante iniziativa legata ai pistacchi di Bronte. Cercare di creare un hashtag originale, che identifichi con precisione ciò che volete fare, è il primo passo da compiere.
C’è un altro motivo per cui #marketingdelterritorio è un pessimo hashtag: è lungo, e difficilmente memorizzabile. Gli hashtag che funzionano sono brevi, e colpiscono alla prima occhiata, cosicché sarà semplice per l’utente ricordarli e utilizzarli
Insomma: una regola precisa per la creazione dell’hashtag perfetto non c’è, però esiste un atteggiamento che può essere utile tenere: mettersi nel panni del lettore. Cercare di intuire quali possono essere le sue reazioni di fronte ad un determinato hashtag, e comportarsi di conseguenza.
Il social media marketing in fondo è comunicazione, ed ogni buona comunicazione si fonda sull’empatia.
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