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martedì 15 luglio 2014

Vino e web, un connubio che funziona


Una ricerca condotta da Viralbeat su commissione dell’associazione Le Donne del Vino svela i meccanismo della conversazione on line tra gli enoappassionati
I “winelovers” sono organizzati: formano una community che si ritrova su Twitter, Instagram o sui Blog, e parla di vino. Lo dice uno studio realizzato dall’agenzia Viralbeat su commissione dell’associazione Le Donne del Vino. L’aspetto forse più interessante, stando ai risultati della ricerca, è che il vino è ancora percepito almeno in parte come alimento quotidiano, e non solo come prodotto d’eccellenza legato a brand prestigiosi. Scendendo nel dettaglio: su Twitter, lo zoccolo duro degli influencer è formato da blogger e aziende vitivinicole che possono vantare un ampio numero di follower (e di fan su Facebook). Scomponendo l’insieme degli hashtag utilizzati nei tweet sul vino, emergono tre aree semantiche: territorio, prodotti e aziende, gastronomia. A testimonianza, verrebbe da dire, che il vino viene sempre percepito come parte di un contesto più ampio, che comprende tutte le particolarità di un territorio.
Su Instagram le conversazioni attorno al vino hanno un taglio prevedibilmente più conviviale, mentre il vero luogo dove si riuniscono appassionati, addetti ai lavori ed esperti del vino è costituito dai blog specifici. Qui si possono riscontrare alcune tendenze ben delineate. A cominciare dall’attenzione riservata ai vini bio, green ed ecosostenibili. Con un dettaglio non irrilevante: chi va in cerca di vini bio, preferisce acquistarli direttamente dal produttore.
Qui il video con i dettagli della ricerca:
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ccBu8C9L_tE

lunedì 1 luglio 2013

#InMontefalco con 50 blogger e twistar

Un Social Media Tour promosso dall’Adesso Montefalco per rivoluzionare il marketing territoriale

3 milioni di potenziali contatti. E’ questa la platea, o per meglio dire la “potenza di fuoco”, dei 50 blogger e twitstar invitati dall’associazione Adesso Montefalco all’evento #InMontefalco: una tre giorni che si è svolta dal 28 al 30 giugno in cui le cantine produttrici di Sagrantino hanno ospitato la pattuglia di “player turbovirali delle reti sociali” con eventi, incontri e degustazioni. Le conseguenze? L’hashtag #InMontefalco continua a scalare le classifiche dei trending topics (e abbiamo visto come da un po’ di tempo a questa parte, gli hashtag siano usciti dal mondo di Twitter per invadere l’intero universo social http://pro-muoviti.blogspot.it/2013/06/facebook-arrivano-gli-hastag.html ).
Ma qual è l’aspetto rivoluzionario dell’iniziativa? La novità è che, per la prima volta, non ci si è limitati a coinvolgere solo il mondo dei wineblogger, ma si è voluto andare oltre. Il primo infatti, per quanto assolutamente meritevole di attenzione, paga un grosso limite: una platea ristretta. Gli appassionati di vino che frequentano i luoghi della rete dove si parla di vino sono ancora pochi. Mirando al bersaglio grosso (ovvero le grandi platee) non è detto che non se ne possano intercettare molti altri. Ed è qui che entrano in gioco le twitstar: personaggi celebri tra gli appassionati del social degli uccellini blu, come @lddio e @Diavolo, per i loro tweet ironici, fulminanti e geniali. @Diavolo conta 64 mila follower, @lddio addirittura 140 mila. Inutile dire che un suo tweet pubblicato davanti ad un bicchiere di vino ha una risonanza inarrivabile. E la platea complessiva raggiungibile da tutti 50 messi insieme è stata, come detto, di 3 milioni di utenti. Il tutto, ad un costo molto contenuto.
Così il presidente dell’associazione Luca Preziosi: “La presenza di notissimi blogger e “twitteri” permetterà al territorio montefalchese di essere vissuto in diretta durante la loro permanenza. I social network hanno infatti la capacità di trasferire in tempo reale emozioni, sensazioni, commenti, per non parlare di foto e filmati. Il progetto è stato accolto con entusiasmo e così, non è più dell’associazione, ma di tutti. E’ il primo esperimento in Italia che speriamo possa essere ripetuto nel tempo a Montefalco e replicato anche in altre realtà dell’Umbria e del Paese”.
Ha funzionato? A giudicare dalla reazione della rete alla battuta di @lddio “Non è bene mangiare a stomaco vuoto. Dov’è il vino?”, pare proprio di sì.