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lunedì 14 ottobre 2013

Rapporto CENSIS su italiani e internet: continua l’avanzata (anche del mobile)

L’11 rapporto dell’Istituto di ricerca sulla comunicazione evidenzia un utilizzo sempre più diffuso della rete

Un’interazione sempre più stretta tra mezzi di comunicazione e vita quotidiana, soprattutto grazie al web, ai social ed al mobile
. E’ questo uno dei dati principali emerso dall’11° rapporto sulla Comunicazione del Censis. Vediamo alcuni dati.
Innanzitutto, la percentuale di italiani che accede ad internet è salito al 63,5% (+ 1,4% rispetto all’anno scorso). Tra gli utenti del web, è sempre più rilevante la dimensione social: il 69,8% è iscritto a Facebook, il 61% utilizza Youtube ed il 15,2% Twitter. In un quadro di sostanziale progresso, tuttavia, permangono importanti differenze tra under 30 ed over 65: la quota di utenti web dei primi supera il 90%, mentre quella dei secondi è ferma al 21%; il 66% degli under 30 utilizza smartphone, mentre lo fa soltanto il 6,8% degli over 65.
Per quanto riguarda l’informazione, i quotidiani cartacei registrano un calo del 2% di lettori, mentre crescono dello 0,5% le edizioni on line dei medesimi, e dell’1,3% i portali di news. Buona notizia: aumentano le vendite di libri, ed un 5,2% degli utenti sceglie un e-book.
Ma cosa fanno gli italiani quando accedono ad Internet? Qui emergono alcuni dati interessanti per chi gestisce un’attività turistica o ricettiva, ed è interessato alla promozione on line ed al social media marketing. Il 43,2% degli utenti infatti cerca informazioni su aziende, prodotti, servizi, oppure su strade e località (42,7%). Il 24,4% effettua acquisti on line, ed il 15,1% prenota viaggi e destinazioni.
Insomma, dati importanti, che testimoniano un’avanzata inarrestabile dei nuovi media ed un ingresso sempre più completo dell’era digitale. Restare al passo coi tempi, per chi ha un’azienda ed intende promuoverla, diventa sempre più irrinunciabile.

venerdì 16 novembre 2012

Tripadvisor: spauracchio o opportunità di crescita?

Il celebre portale di recensioni spesso rappresenta un problema per chi possiede una struttura turistica. Ma se si impara a gestire i commenti, si scopre che…

Difficile che chi gestisce una struttura ricettiva, un hotel, un agriturismo, un B&B, un ristorante, o anche una pizzeria, non abbia mai sentito parlare di Tripadvisor. Il celebre (e famigerato) portale di recensioni dove i clienti possono scrivere commenti, positivi o negativi, sulle loro esperienze turistiche, e condividerle con tutto il web: oltre 60 milioni di visitatori unici al mese, e 75 milioni di recensioni, fanno di Tripadvisor uno degli snodi cruciali per la web reputation di una struttura turistica.
Il problema, come molti ben sanno, è che i clienti soddisfatti (si spera la grande maggioranza) tendono a non scrivere recensioni, mentre chi, per qualunque motivo, è rimasto deluso, è portato a condividere il proprio disappunto. Capita così di trovare strutture di qualità con una web reputation ben peggiore rispetto al loro effettivo valore: il guaio è che chi legge per scegliere la meta della propria prossima esperienza non lo sa, e sceglie in base alle recensioni.
Chi gestisce una struttura spesso tende ad accettare passivamente questa situazione, mentre l’atteggiamento corretto è quello di contrastarla.
Come? Vediamolo punto per punto.
Il primo passo, ovviamente, è quello di non “fare gli struzzi”: monitorare ogni settimana Tripadvisor per scoprire se ci sono nuove recensioni sulla nostra struttura. Il secondo è replicare, facendo sentire la nostra voce. Su Tripadvisor è infatti possibile registrarsi come proprietari della struttura recensita, e rispondere ai commenti dei clienti. Ma a quali commenti è opportuno rispondere?
Sorprendentemente, diversi studi indicano che è consigliato commentare non solo quelli negativi, ma anche quelli molto positivi. Capita infatti che un cliente entusiasta del servizio che gli abbiamo offerto, decida di condividere la sua esperienza con una recensione molto positiva. Può essere opportuno, in questi casi, replicare: ringraziando, ovviamente, ma anche spargendo una spruzzata di modestia, magari con moderata ironia: chi legge una recensione entusiastica potrebbe infatti maturare aspettative molto elevate nei nostri confronti, a volte esagerate. Con una risposta misurata, possiamo prevenire possibili delusioni future.
In secondo luogo, è ovviamente fondamentale replicare alle recensioni negative. Come? Con la massima onestà e obiettività, sottolineando il nostro punto di vista (che, non dimentichiamolo, è quello di professionisti del settore). Se il cliente lamenta un disservizio o un difetto che effettivamente ci sono o ci sono stati, occorre quindi ammetterlo, sottolineando che si sta lavorando per risolverlo (e spesso, quando la recensione viene pubblicata, il problema è già stato risolto). E’ quindi consigliabile inviare privatamente un messaggio al cliente, comunicandogli che, qualora decidesse di tornare, per “farci perdonare” l’inconveniente della volta precedente, gli riserveremo un trattamento speciale, un omaggio o un piccolo sconto. Il messaggio privato serve a escludere, agli occhi del cliente, l’ipotesi che stiamo semplicemente cercando di “farci belli” agli occhi di tutti.
C’è infine un caso molto singolare, e spinoso: quello delle false recensioni. Come contrastare un commento particolarmente tranchant, che magari noi sappiamo essere stato pubblicato da un nostro concorrente non proprio corretto (succede più spesso di quanto si possa immaginare)? In realtà, esiste un metodo molto preciso per far emergere la verità agli occhi di tutti, e sarà l’argomento delle prossime newsletter settimanali, oltre che dei corsi di formazione sul web marketing 2.0 tenuti dai docenti Eguides.

I nuovi corsi Eguides sul web marketing 2.0 a Cà San Sebastiano

Si terranno presso il wine resort & spa di Maurizio Vellano a Castel San Pietro
di Camino (AL), per unire alla teoria un esempio concreto di case history di successo


Unire l’esperienza acquisita sul campo alla teoria. E’ questo il plus che ha sempre contraddistinto i corsi Eguides sul web marketing 2.0 per le aziende del comparto turistico ed enogastronomico. Maurizio Vellano, fondatore e titolare di Eguides, vanta infatti una significativa esperienza nel campo del turismo enogastronomico: la sua struttura, Cà San Sebastiano Wine Resort & Spa, inaugurata nel 2002, è uno dei più sorprendenti casi di successo del turismo enogastronomico in Monferrato. I due centri benessere, aggiunti alla location fascinosa, alla cucina curata e alla professionalità e gentilezza del personale, hanno reso Cà San Sebastiano apprezzata in ambito nazionale, europeo ed extraeuropeo.
Il racconto del proprio personale case history ha sempre costituito un valore aggiunto dei corsi Eguides, perché permette a Vellano di illustrare nel concreto l’applicazione dei concetti e delle metodologie spiegate durante il corso, e di confrontarle con i risultati ottenuti. Ora però il team di Eguides ha deciso di fare di più: aprire Cà San Sebastiano ai corsi ed ai loro partecipanti, per permettere a chiunque lo voglia di toccare con mano il cammino percorso: dal modo in cui il personale è stato formato per garantire la massima customer satisfaction, e per monitorare e tenere quindi sotto controllo la web reputation,  alla “prova su strada” degli strumenti illustrati durante il corso, a cominciare dalla social wi fi.
Ogni partecipante può essere accompagnato da una persona. Gli accompagnatori hanno a loro disposizione tutti i servizi relax di Cà San Sebastiano: centro benessere, le piscine (all'aperto e al coperto), le aree relax sparse per la struttura; potranno inoltre prenotare trattamenti benessere o visitare le splendide colline o i numerosi Castelli del Monferrato.
La partecipazione al corso di formazione ha un costo di € 325,00 per ogni partecipante al corso ed € 275,00 per l'eventuale accompagnatore. Sono inclusi: 18 ore di corso tra seminari, esempi pratici di come effettuare una degustazione (con visita alle Cantine Pierino Vellano), attività di gruppo, attestato di partecipazione finale vitto e alloggio completo (2 notti, 2 colazioni, 3 pranzi, 2 cene) libero utilizzo del nostro Centro Benessere Acquavitae e zone relax. E' inoltre possibile prolungare il soggiorno rispetto al pacchetto proposto, prenotare trattamenti-benessere, partecipare ad una degustazione, usufruire di servizio shuttle dalla stazione più vicina, richiedere menu personalizzati o ottenere informazioni per itinerari turistici nei dintorni.
Le prossime sessioni sono previste per: 
NOVEMBRE: 28-29-30 novembre
DICEMBRE: 5-6-7 dicembre e 16-17-18
GENNAIO-FEBBRAIO: 23-24-25  30-31 gennaio e 2 febbraio 2013
Per informazioni e prenotazioni, Inviare un'email a info@eguides.it specificando la data prescelta; riceverete conferma della disponibilità e le modalità di pagamento dell'acconto.

mercoledì 31 ottobre 2012

Aumentano gli utilizzatori di internet, soprattutto quelli da mobile

Secondo i dati Audiweb relativi al mese di dicembre, il 2011 ha registrato un valore medio di audience online di 26,4 milioni di utenti nel mese e 12,7 milioni nel giorno medio, con un incremento rispetto al 2010 del 10,7% sull’audience online nel mese e del 9,9% nel giorno medio. La disponibilità di accesso da cellulare è salita del 55,4%, con 9,7 milioni di persone che dichiarano di accedere a internet da cellulare, il 20,2% dei casi. Per la prima volta, nel 2011, la Ricerca di base Audiweb – Doxa ha rilevato anche il dato di diffusione dei tablet collegati a Internet, registrando 949 mila individui.

L’accesso a internet da cellulare è disponibile per il 23,2% degli uomini e il 17,2% delle donne, principalmente tra gli 11 e i 34 anni (33,7% nella fascia 11-17 anni e 34% nella fascia 18-34 anni). Gli individui che dichiarano di avere un accesso a internet via mobile rispondono a un profilo più elevato: il 46,9% dei dirigenti, quadri e docenti universitari, il 40% degli imprenditori e liberi professionisti, il 41% degli studenti universitari, il 35,9% degli studenti delle scuole medie e superiori e il 36,2% dei laureati.

Tra le attività più citate da chi dichiara di accedere a internet da cellulare: navigare su internet (il 53,2% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 29,9% dei casi), consultare motori di ricerca (28,3%), accedere ai social network (26,7%), scaricare e utilizzare applicazioni (20,2%). Quote comprese tra il 10% e il 20% per altre attività, come consultare itinerari, mappe, il meteo, consultare siti di notizie, guardare video online.