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lunedì 10 novembre 2014

Storytelling: come farlo in modo che aiuti davvero a vendere

Il segreto è mettere a fuoco l’identità del brand e la propria storia

Se ne fa un gran parlare ormai da un po’, ma la domanda cruciale è: lo storytelling aiuta davvero ad incrementare il proprio business?
Una cosa è certa: raccontare storie è il modo migliore per emozionare i propri clienti: ed emozionarli, del resto, è il modo migliore per far sì che tornino, si fidelizzino e parlino bene di noi. Ma quale storia raccontare? Beh, quella che chiunque gestisca una struttura porta con sé: la storia del proprio brand, di come è nato, è cresciuto ed ha sviluppato la propria identità.
Come abbiamo già sottolineato parlando di Content Marketing, riuscire a trasmettere davvero la propria essenza più intima è il modo più difficile, ma al contempo più efficace, per fare storytelling.
Già, ma come sviluppare i contenuti? Un’idea alternativa potrebbe essere affidarsi al crowdsourcing: collaborare con strutture affini con lo scopo di creare contenuti comuni e condivisibili. Il portale yocrowd, per esempio, offre un tool collaborativo per fare storytelling insieme e condividere contenuti.
Insomma, l’importante è tenere bene a mente il mantra: le storie vendono. Le storie ben congeniate, vendono meglio.

lunedì 30 giugno 2014

Google: le campagne Pay per Click fanno bene al marchio

Uno studio pubblicato da big G rivela che le PPC non servono solo a ricevere prenotazioni nell’immediato, ma aumentano la popolarità e fanno bene all’immagine
D’accordo: una ricerca condotta da Google dove si consiglia di fare pubblicità su Google non appare come l’apice dell’imparzialità. Però le cose che ci rivelano quelli di Mountain View nel loro articolo sono piuttosto interessanti.
Il concetto di partenza è semplice: chi fa una campagna Pay per Click su Google vuole ottenere vendite o prenotazioni nell’immediato. Vero. Ma spesso si sottovaluta che la campagna porta un effetto secondario, meno percepibile ma tutt’altro che da disprezzare: aumenta la brand awarness. Dove per brand awarness (letteralmente “conoscenza di marca) si intende la capacità, da parte della domanda, di identificare un particolare brand come la possibile risposta. In parole povere, la popolarità del marchio.
Per giungere a queste conclusioni, quelli di Google hanno condotto un esperimento su 800 utenti tipo in 12 ambiti differenti, tra cui ovviamente quello travel, per determinate parole di ricerca. E il risultato è che la brand awarness per le aziende che avevano fatto campagne PPC era stata dell’80% superiore rispetto a quella delle aziende che non le avevano fatte.
In conclusione: fare campagne pubblicitarie tramite Adwords fa evidentemente bene alla popolarità di una struttura nel lungo periodo, anche se non porta particolari risultati nell’immediato. Ne consegue che può essere utile investirvi periodicamente. Facendo bene attenzione, però, all’analisi della domanda e alla definizione del target di riferimento.