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lunedì 16 giugno 2014

Google: arriva Nearby per esplorare i dintorni

L’app consentirà di scoprire amici e attività nelle vicinanze
Ne abbiamo dato notizia tempo fa per quanto riguarda Facebook, ora anche Google sta arrivando: con l’imminente app Nearby, con la quale i dispositivi Android potranno rilevare amici, attività commerciali ed altri dispositivi collegati presenti nelle vicinanze. Non solo: tenendo traccia delle attività degli amici presso negozi e strutture vicine, l’app sarà in grado di personalizzare gli annunci pubblicitari in base alle attività interessanti presenti in loco. Un ulteriore affinamento del cosiddetto “marketing di prossimità”.
Per rendere ancora più appetibile l’applicazione, quelli di Google l’anno dotata di una serie di funzionalità che vanno in direzione del cosiddetto “Internet delle cose”, e quindi permetteranno di gestire elettrodomestici, cancelli automatici e sistemi di illuminazione opportunamente connessi.
Così recita la nota ufficiale di Google: “Nearby permette di connettersi, condividere e interagire con persone, luoghi e cose vicino al possessore del device. Quando la funzione risulta attiva per il proprio account, Google può agire per la persona: può quindi accendere il microfono, attivare il wi-fi o il bluetooth e funzionalità simili su tutti i dispositivi attuali e futuri”.
La parte che ci interessa di più, va da sé, è quella relativa al marketing di prossimità. Riguardo al quale le potenzialità paiono, al momento, in larga parte inesplorate: quale valore può avere un check in effettuato nella nostra struttura da un cliente che lo fa sapere a tutti i suoi amici presenti nelle vicinanze? Occorrerà ridefinire il concetto di riprova sociale in chiave “local”?
Per capirlo, non resta che attendere il lancio di Nearby e testarne le funzionalità.

lunedì 9 giugno 2014

Strutture ricettive e Twitter: bisogna essere veloci

Uno studio dell’agenzia statunitense Conversocial analizza i tempi di risposta degli hotel alle richieste giunte dai clienti via tweet. Con qualche sorpresa

Twitter è, per molti aspetti, il social più dinamico del web. Le interazioni si susseguono a ritmo quasi frenetico, al pari della possibilità di fare nuove conoscenze e conquistare follower. Chi lo usa lo sa, e si aspetta lo stesso ritmo dagli altri utenti.
Se quindi abbiamo deciso di utilizzare il social dei cinguettii per il nostro social media marketing, sarà meglio che ci adeguiamo, altrimenti saranno dolori. Lo rivela una ricerca condotta dall’agenzia statunitense Conversiocial, che analizza il comportamento di 20 catene alberghiere. I risultati non sono dei più brillanti: per rispondere al tweet di un cliente, le strutture impiegano in media 7 ore e 21 minuti, decisamente troppo. Non solo: appena il 16,59 % dei tweet dei clienti ha ricevuto una qualche risposta.
I risultati sono resi ancora più sorprendenti dal fatto che si tratta di grandi strutture: se incontrano queste difficoltà hotel appartenenti alla catena Hilton o Marriott, come se la possono cavare le piccole strutture, magari agriturismi o B&B, in cui spesso la stessa persona deve occuparsi di più mansioni?
I punti cruciali paiono essere due.
Innanzitutto: bisogna sempre tenere bene a mente che Twitter, Facebook e tutti gli altri sono social network, e che i social network sono, per definizione, luoghi dove le persone tengono conversazioni. Interagire, rispondere, ascoltare: tutto ciò risulta una componente essenziale della propria presenza on line. Una struttura ricettiva che al contrario concepisce il proprio social media marketing come pura promozione, utilizzando il social come una bacheca dove affiggere una serie di last minute e sconti, non andrà molto lontano. E questo, ovviamente, vale per le grandi catene internazionali così come per il piccolo agriturismo di provincia.
C’è poi una ragione meramente tecnica, molto spesso, per le mancate risposte su Twitter: chi riceve un tweet semplicemente non se ne accorge. Il sistema di notifiche dell’uccellino blu, sia da pc che da mobile, non è così intuitivo come quello, ad esempio, di Facebook; se non si sta attenti, può capitare che un tweet “sfugga”. Il rimedio, per fortuna, è altrettanto semplice: nelle impostazioni del proprio account, conviene selezionare l’opzione che permette di ricevere una e-mail ogni qual volta avviene un’interazione con un altro utente, che si tratti di menzioni, retweet o semplici aggiunte ai preferiti. In questo modo avremo costantemente sotto controllo le conversazioni che ci vedono coinvolti, le citazioni e le risposte ai nostri tweet.
Insomma, come sempre, la presenza su un social a fini di media marketing non può essere affidata al caso, bensì deve essere programmata e soprattutto fondata su un’attenta preparazione. Restare aggiornati è, come sempre, fondamentale.