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lunedì 15 dicembre 2014

Facebook e post delle Pagine: come avere più visibilità

La percentuale di fan che si raggiungono con un post organico è scesa al 3-6%: alcuni trucchi per aumentarla
Il bello di Facebook è che è gratis. Lo si è ripetuto come un mantra per anni, ma oggi, a quanto pare, le cose non stanno più così. Già, perché stando alle statistiche più recenti, la percentuale di fan raggiunta mediamente attraverso un post organico (cioè non a pagamento) pubblicato dalla propria Pagina oscilla tra il 3% ed il 6%. Una miseria. Vien da sé che con percentuali così striminzite, creare engagement diventa una chimera. Facebook, insomma, sta spingendo in modo sempre più deciso i gestori delle pagine a ricorrere alle soluzioni a pagamento (post sponsorizzati). Alla faccia, come dicevamo, del “Facebook gratis”.
C’è tuttavia qualche trucco a cui possiamo ricorrere per aumentare la visibilità dei nostri contenuti, senza metter mano al portafogli. Innanzitutto, limitare al minimo indispensabile i post promozionali, ovvero quelli in cui invitiamo gli utenti ad acquistare un prodotto o servizio o a scaricare un’applicazione; quelli dove li spingiamo a partecipare ad una promozione o concorso non contestuali alla pagina; e quelli infine che sono una replica identica di contenuti utilizzati per una campagna pubblicitaria. Se riguardo a questo tipo di post c’è sempre stata la regola aurea del 2/10 (non più di due post promozionali ogni 10), oggi forse vale la pena considerare l’idea di ridurre ancora questa quota, poiché Facebook ha annunciato che da gennaio ridurrà ulteriormente la visibilità dei post considerati promozionali rispetto a quelli che non lo sono.
Conviene poi prestare attenzione al format che diamo ai nostri contenuti. Si sa, infatti, che Facebook assicura una buona visibilità ai post che contengono link esterni (contrariamente a quanto faceva una volta). Ma si sa anche che un conto è la visibilità, un altro il numero di interazioni prodotte, ed il tipo di contenuto che ne genera di più sono notoriamente le immagini. Conviene quindi confezionare dei post che contengono un link (tipicamente al sito della struttura) ed un’accattivante immagine d’anteprima, che stuzzichi l’utente e lo incuriosisca a cliccarci su.
Sembra poi che gli album contenenti più immagini abbiano performance migliori della singola fotografia. Può quindi essere utile pubblicare di tanto in tanto dei mini-album (non più di 6-7 fotografie) a tema.
Creare engagment è lo scopo principale della pagina, ed uno dei modi migliori per farlo è invitare direttamente i fan ad interagire. Creare post con domande, sondaggi, quiz. Spingerli ad esprimere il proprio parere. Per esempio: chiedere loro con quale vino prodotto dalla struttura abbinerebbero uno dei piatti preparati dalla cucina.
Infine: Zuckerberg e i suoi stanno spingendo sempre più i contenuti video, soprattutto quelli caricati direttamente su Facebook (ovvero non condivisi tramite Youtube o altre piattaforme). Vale la pena provarci: si sa, dopotutto, che i social sono il luogo della comunicazione informale; un video di successo può quindi essere anche girato con lo smartphone e condiviso al volo. I risultati possono essere sorprendenti.
Insomma, le novità, come sempre, non mancano. Non resta che tenersi aggiornati e sperimentare.

martedì 2 dicembre 2014

Dire grazie tramite Facebook e Twitter: ora si può

Ringraziare sembra essere la tendenza del momento nel media marketing, e i due social hanno recentemente introdotto nuovi strumenti per farlo.

Il social media marketing, si sa, vive di tendenze e mode, più o meno passeggere. C’è stato il momento dello storytelling, quello del content marketing, ed ora pare la volta del “grazie”: ringraziare qualcuno per qualcosa è la tecnica individuata nelle stanze dei bottoni dei social network per creare engagement.
Ecco allora che Facebook e Twitter hanno lanciato, quasi in contemporanea, i loro strumenti per dire grazie. Il social di Zuckerberg ha sviluppato un tool che consente appunto di ringraziare qualcuno tramite un video, utilizzando un paio di format ed inserendo, ove presenti,
con quel medesimo utente. L’intento è chiaro: fare leva su un passato emozionale e sui ricordi per creare ulteriore engagement.
Twitter, dal canto suo, sfrutta la ricorrenza del Thanksgiving per lanciare un’infografica in cui elenca i possibili modi di dire grazie con un tweet.


A parte il gusto quanto meno dubbio, almeno agli occhi di noi europei, dell’infografica, Twitter poi elenca una serie di tweet da parte di personaggi famosi, come Alicia Keys o LeBron James (le spunte blu a fianco del nome significano che si tratta di account ufficiali e verificati), che ringraziano qualcosa o qualcuno, a testimonianza del fatto che “dire grazie” è la tendenza del momento sui social media.
Può davvero servire tutto questo per il piano di social marketing della nostra struttura? Difficile dirlo. Però occorre essere sempre aggiornati sulle ultime mode. E ringraziare.