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lunedì 25 gennaio 2016

La Local Search: come consolidarla e renderla vincente

In ambito mobile, la geolocalizzazione riveste un ruolo determinante. Alcune dritte per farsi trovare dagli utenti che effettuano ricerche geolocalizzate

E’ lo stesso Google a dircelo: in futuro, i risultati locali avranno un peso sempre maggiore all’interno dell’algoritmo che regola le SERP. Meglio farsi trovare preparati, quindi. Già, ma come?
Un primo suggerimento, che può apparire banale ma non lo è, consiste nell’accertarsi di avere le stesse coordinate di geolocalizzazione su tutti i profili web: indirizzo completo, numero civico, recapito telefonico e coordinate gps devono essere non solo corretti, ma identici in tutto e per tutto. La local search ne beneficerà.
E’ bene poi specificare, nella descrizione dell’attività, la località in cui si trova (ad es. nome hotel+località). Un piccolo accorgimento che può fare la differenza.
Siccome repetita iuvant, ecco poi la regola aurea: avere un sito aziendale ottimizzato per la navigazione da mobile. Occorre ricordare infatti che l’algoritmo di Google ne tiene conto per l’organizzazione dei risultati di ricerca, se chi l’ha effettuata utilizzava proprio un dispositivo mobile.
Può essere utile, inoltre, investire un piccolo budget nella paid search, ovvero nelle inserzioni a pagamento, puntando tutto sulle visualizzazioni locali. Diversi studi indicano infatti per il 2016 un aumento delle visite da inserzioni a pagamento.

Non dimenticare, infine, di monitorare l’andamento delle visualizzazioni tramite la Google Analytics.

lunedì 29 settembre 2014

Le novità estive dai Social Network: ecco cos’è successo negli ultimi mesi

Gli sviluppatori di Facebook, Twitter & Co non vanno mai in vacanza:ecco un riassunto delle novità introdotte nelle diverse piattaforme mentre noi eravamo sotto l’ombrellone

L’estate è finita, e con lei se n’è andato il periodo dei viaggi e delle vacanze sotto l’ombrellone. Se si fa un giro sulle principali piattaforme social, però, ci si accorge che non tutti, negli scorsi pesi, sono andati in ferie; anzi, c’è chi ha lavorato alacremente per farci trovare un pacchetto di succose novità al nostro rientro: si tratta degli sviluppatori dei vari social network. Il Web 2.0 si evolve in continuazione, si sa: non ci si può distrarre un attimo. Ecco qui di seguito un abstract delle principali novità introdotte negli ultimi mesi. Cominciando dal re dei social netork: Facebook.

- Facebook. Se della guerra dichiarata al click-baiting abbiamo già parlato, la novità del momento si chiama Radius-Based ads. In sostanza, si tratta di un nuovo tipo di Ads (inserzione a pagamento) basata sulla geolocalizzazione: l’annuncio corrispondente sarà quindi visibile agli utenti che transitano nei paraggi dell’attività che l’ha lanciato. Insomma, una nuova frontiera del marketing di prossimità, particolarmente interessante per chi gestisce una struttura ricettiva.
Oltre a questo, quelli di Menlo Park hanno da poco introdotto un algoritmo che conferisce maggiore rilevanza ai post che trattano un argomento che in un determinato momento rientra nei Trending Topics (si parla di una media del 6% di engagement in più).
- Twitter. Il social dei cinguettii non sta a guardare e replica al colosso di Zuckerberg. Innanzitutto con le sue Ads, che finalmente sono davvero disponibili a tutti gli utenti in 20 Paesi del mondo. E’ possibile pianificare diversi tipi di Ads: per acquisire nuovi follower, per portare click al proprio sito (e possibilmente conversioni), per favorire le interazioni nei tweet o il download di app, per fare una campagna di lead generation volta a raccogliere nuovi contatti, oppure per farne una personalizzata.
L’Uccellino Blu avrebbe poi lanciato, per ora in fase di testing e solo in Inghilterra, una nuova feature. Si chiama “Everyday moments” e permetterebbe di cliccare su uno tra 80 topics predefiniti ottenendo un grafico interattivo attraverso il quale scoprire in quale area geografica se ne parla di più, e soprattutto in quale giorno della settimana e a quale ora. Abbinato alle nuove Ads, diventerebbe uno strumento interessante, considerata la velocità alla quale scorre la TL di Twitter.
Un po’ come già fatto da Facebook , infine, anche Twitter starebbe pensando di introdurre il tasto “Compra”.

Di Foursquare, che si è sdoppiato ed è diventato tutto nuovo, e dei video in Hyperlapse di Instagram, infine abbiamo già parlato: basta fare un giro sui profili di alcuni famosi brand presenti sul social nelle foto quadrate, per rendersi conto di come le aziende non abbiano perso tempo a sfruttare la nuova feature.

Non resta che cercare di fare lo stesso anche con l’account della propria struttura ricettiva.

martedì 2 settembre 2014

Foursquare si sdoppia: quale futuro?

Al termine di una crisi di numeri, il “geosocial” si moltiplica in due app distinte. Basterà?
Foursquare è un nome storico nell’universo del social network. In particolare, nella sottogalassia dei geosocial, ovvero di quelle piattaforme studiate per essere utilizzate da mobile, tramite app, e che si fondano su geotag e ricerche di prossimità, quindi sulla localizzazione tramite gps.
Mai particolarmente diffuso in Italia, è stato tuttavia apprezzato nel mondo anglosassone, dove una comunità di utenti affezionati e molto attivi hanno contribuito al suo successo. Nel momento di massima diffusione, nel 2012, Foursquare aveva 50 milioni di utenti nel mondo. Diverse sue funzioni sono state più o meno copiate da colossi come Google+ o Facebook. Ad un certo punto, però, la cose hanno smesso di andare per il verso giusto. A partire dal 2013, c’è stato un lento ma costante declino di utenti e di check-in.
Per cercare di contrastare questa tendenza, si è deciso di sdoppiare la app in due. Quella originaria di Foursquare ha perso molte delle caratteristiche che l’hanno resa celebre: non si più più fare check-in, e non si ottengono più badge o altri premi fedeltà. In compenso, si possono ancora raccomandare posti, piatti specifici o attività (tips). La parte “ludica” del social è stata trasferita in toto su una app nuova di pacca: Swarm. Qui l’utente abituato al vecchio Foursquare può ritrovare in sostanza buona parte delle funzioni della vecchia app. L’idea di base, come ha spiegato Jon Steinback, manager di Foursquare, è questa: “Quando cerchi un posto per andare a cena cerchi qualcosa che soddisfi i tuoi gusti. Quando cerchi un posto per andare a bere qualcosa dopo cena stai cercando un posto per incontrarti con gli amici. Questa, in poche parole, è la storia di Swarm e di Foursquare “.
Swarm, per il momento, pare funzionare: è all’undicesimo posto tra le app più scaricate dall’App Store, e anche su Google Play le cose vanno bene. Anche la app di Foursquare pare conoscere una seconda giovinezza. La domanda è: durerà? Impossibile rispondere oggi, ma una cosa è certa: Foursquare (e il suo clone Swarm) è ancora vivo, e chi gestisce una struttura ricettiva fa bene a tenerlo in considerazione.

lunedì 20 gennaio 2014

2014: tendenze e novità “social” del nuovo anno

Cosa si può aspettare chi fa social media marketing per il prossimo futuro

Se dicembre è tradizionalmente il mese dei bilanci, a gennaio è tempo di propositi e previsioni per il nuovo anno.
Proviamo quindi, pur senza avere la sfera di cristallo, ad ipotizzare quali saranno le tendenze e le novità nell’ambito dei social media per il 2014. Che potrebbe riservare molte conferme e qualche bocciatura.
Innanzitutto, appare ormai scontato che avere una presenza costante sui social network è diventato indispensabile, per una struttura ricettiva. Ciò per cui invece in molti non sono ancora attrezzati, è l’avanzata inarrestabile del mobile. Nel 2014, la maggior parte degli accessi al web avverrano da smartphone e tablet. Ne consegue che diventa cruciale dotarsi di un sito responsive, in grado cioè di adattarsi in modo automatico al dispositivo che si sta utiliizzando, al fine di ottimizzarne la visualizzazione. Con tutto ciò che questo comporta in termini di marketing di prossimità (ne abbiamo parlato qui ).
Per quanto riguarda la presenza sui social network, come abbiamo già scritto l’anno scorso diventa sempre più importante avere una pagina su Google+. Anche se il social di Mountain View, infatti, non può minimamente competere con giganti come Facebook e Twitter in termini di volume di traffico, resta comunque un volano formidabile per quanto riguarda il SEO.
Il 2014 vedrà poi, molto probabilmente, l’affermarsi delle immagini come forma di comunicazione più efficace nell’era social. Come abbiamo già avuto modo di analizzare (http://bit.ly/1eMk7qT ) in un’epoca in cui siamo costantemente bombardati da una miriade di notizie, informazioni, promozioni e, in genere, stimoli visivi, ricorrere ad un immagine potente ed evocativa è spesso il modo migliore per catturare l’attenzione. Soprattutto, ancora una volta, su mobile, dove la lettura di lunghi testi è spesso scomoda.
Ma chi ci perderà, in questo 2014? Anche in questo caso, come dicevamo, non abbiamo certo la sfera di cristallo. Ma si può azzardare un’ipotesi: sotto i colpi potenti e ben assestati di Instagram, Facebook, Twitter e ora pure Pinterest con i suoi GeoPins, ovvero di tutti i social network che vantano grossi numeri e offrono servizi di geolocalizzazione, a soccombere potrebbe essere Foursquare.
Ma, come al solito, l’unico modo per scoprire se queste previsioni si riveleranno azzeccate o meno, sarà restare aggiornati.

lunedì 9 dicembre 2013

Pinterest lancia i Place Pin

E’ ora possibile geolocalizzare i pin e inserirli in una mappa: altro passo in avanti del marketing territoriale?

Pinterest, il social dei desideri, dove si pubblicano le cose che ci piacciono o che ci piacerebbe fare (o avere). Prodotti, moda, luoghi, viaggi. Con un’importante componente di e-commerce legata ai gifts (in questo periodo dell’anno, in menu sono comparsi degli opportuni “Holiday Gifts”). Ne abbiamo già parlato diffusamente qui . Pinterest si conferma il social più “rosa” del web (quasi il 70% degli utenti sono donne) e, in base ad una recente analisi di Shareaholic (http://on.mash.to/1gjigOP) è il secondo social dopo Facebook per volume di traffico portato ad altri siti, superando quello di Twitter e Linkedin messi insieme.
Insomma, i numeri non mancano. Pinterest, piuttosto, difettava di una feature che consentisse una geolocalizzazione dei contenuti pubblicati. Detto, fatto: ecco i Place Pin.
Di cosa si tratta? In pratica, è da poco possibile creare board (bacheche) correlate di mappa, sulla quale i Pins vengono distribuiti come spilli. In questo modo gli utenti possono creare, ad esempio, board delle loro regioni preferite, ed annotare, suggerire e condividere con gli altri utenti i loro luoghi preferiti nelle medesime: ristoranti, agriturismi, bar, negozi, ecc. In concreto, è sufficiente cliccare su yes all’opzione “add a map” al momento della creazione della board.
Le potenzialità della nuova funzione appaiono evidenti, soprattutto alla luce dei numeri: ogni giorno su Pinterest vengono pubblicati quasi 1,5 milioni di Pins legati ad una località, ed in tutto sono 750 milioni quelli legati a luoghi o destinazioni.
Insomma, l’evoluzione del marketing di prossimità compie un altro passo. Indispensabile restare sul pezzo.