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lunedì 17 giugno 2013

Facebook, arrivano gli hastag


Già attivi negli USA, stanno per sbarcare anche da noi. Cosa vuol dire per il marketing della nostra struttura?

Gli hastag stanno per invadere Facebook. Popolari e molto utilizzati su Twitter, le parole con il cancelletto davanti sono da qualche giorno attive sul social network di Zuckerberg versione USA (qui il comunicato), e a breve arriveranno anche in Italia.
Come funzionano gli hastag? Si tratta in sostanza di termini preceduti dal simbolo del cancelletto #, per esempio #promozioneturistica. Un hastag così composto diventa un link: cliccandoci sopra, è possibile visualizzare tutte le conversazioni nelle quali quell’hastag è stato utilizzato. E’ chiaro che si tratta di un modo molto veloce e comodo per raggruppare discussioni e contenuti per aree tematiche, sfruttando il motore di ricerca interno di un social network. Lanciati e resi popolari da Twitter, gli hastag sono da tempo utilizzati anche su Tumlbr, Pinterest e Instagram. Mancava all’appello solo Facebook, e con l’annuncio di qui sopra la lacuna è stata colmata.
Come cambierà Facebook con l’arrivo degli hastag? Per gli utenti privati, probabilmente, poco. Innanzitutto, Zuckerberg e soci hanno specificato che anche per gli hastag sarà possibile impostare il livello di privacy predefinito: se si desidera che i propri hastag vengano visualizzati solo dagli amici, i medesimi non compariranno nelle ricerche effetuate da chi non lo è. E per le aziende ed il social media marketing, cosa cambia? Qui il discorso si fa un po’ più complesso, e probabilmente interessante.
Innanzitutto, gli hastag diverranno istantaneamente un nuovo, affilato strumento di profilazione per le campagne pubblicitarie. Appare infatti evidente che definire il target di una ads in base agli hastag utilizzati dagli utenti, è una notevole risorsa in più per le aziende che ricorrono alle inserzioni a pagamento. Inoltre, l’utilizzo di un hastag direttamente nel testo della ads, permetterà alla stessa di comparire tra i risultati ad una ricerca per quello stesso hastag.
Il ricorso agli hastag permetterà poi un’integrazione più stretta tra la Pagina Facebook ed il profilo Twitter, mediante la app che collega i due account. Infine, gli hastag permetteranno nuove ed innovative funzioni del rivoluzionario motore di ricerca Graph Search (di cui abbiamo parlato qui). Già a suo tempo avevamo sottolineato come il nuovo motore può portare grandi vantaggi alle pagine Facebook delle strutture, soprattutto a quelle che fanno marketing di prossimità. Continuare a farlo utilizzando gli hastag, non può che fornire un’arma in più per raggiungere i clienti, o potenziali tali.

lunedì 14 gennaio 2013

Facebook e la promozione della Pagina Fan


Chi utilizza Facebook per promuovere la propria struttura tramite una Pagina Fan spesso incontra un problema: il tempo passa, e i fan non arrivano.
Ecco qualche consiglio.

E’ uno dei casi più diffusi tra chi prova a fare marketing su Facebook: un numero di Fan irrisorio, con poche centinaia di “mi piace”. Un numero decisamente insufficiente per avere quella massa critica che permetta di avere riscontri concreti. Il tempo passa, impegnamo tempo e risorse, ci spremiamo le meningi per pubblicare contenuti interessanti, ma non c’è nulla da fare: il numero dei Fan resta lo stesso, o cresce con esasperante lentezza. Che fare?
Innanzitutto, è sempre valida la regola aurea del marketing (e non solo di quello on line): potete cucinare la torta più deliziosa del mondo, ma se non lo fate sapere a nessuno, ve la mangerete inevitabilmente tutta voi. Tradotto: i vostri clienti sanno della vostra Pagina Fan su Facebook? Sono al corrente del fatto che cliccando “mi piace” possono venire aggiornati sulle novità e sulle offerte che proponete loro? Se la risposta è no, fate mea culpa e rimediate immediatamente. Come? Seconda regola aurea: la promozione off line della Pagina Fan conta come e di più di quella on line.
Parlate ai vostri clienti della Pagina Fan, raccontate loro che esiste e che si tratta di un utile strumento per restare in contatto in modo informale, non invasivo, e per venire aggiornati sulle nostre novità. Menzionate le promozioni speciali riservate ai fan (ricordate il principio di scarsità di cui abbiamo parlato qui?). Soprattutto al momento del check out, e soprattutto con i clienti che si mostrano soddisfatti. Avete presente l’idea del gadget da regalare ai clienti che si mostrano particolarmente contenti (http://pro-muoviti.blogspot.it/2012/11/la-landing-page_30.html)? Ecco, può essere una buona idea inserire un link alla Pagina Fan, con l’invito a cliccare “mi piace”.
Oltre alla promozione “a voce”, esistono poi diversi strumenti cartacei che è possibile mettere in mostra in punti strategici all’interno del proprio locale. Perché non pensare a un cartello, anche di semplice realizzazione, con l’icona del “pollice in su” simbolo del like, un link alla Pagina, la scritta “mi piace” e magari un QR Code che rimandi alla pagina stessa, per rendere l’operazione semplice ed immediata anche tramite smartphone? Appeso all’uscita del locale o della hall, uno strumento simile ha senza dubbio un effetto. E poi ancora: se sui delpiant e le brochure della vostra struttura compare (correttamente) il link al sito web, lo stesso dovrebbe avvenire per la Pagina Facebook. Lo stesso per i biglietti da visita. Idem sulla cartellonistica da esterno, o in qualsiasi altro posto: come sempre, è importante essere creativi ed originali: l’immagine che accompagna questo articolo spiega meglio di mille parole l’efficacia di una campagna simpatica ed originale.
Rientrano nei canali della promozione off line, ovviamente, anche i Mass Media tradizionali. Se quindi fate pubblicità su riviste, quotidiani, radio o tv locali, non dimenticate di citare il link alla vostra Pagina Fan.
Se una buona promozione off line a trecentosessanta gradi porta certamente risultati incoraggianti, non bisogna tralasciare quella on line. Facebook offre la possibilità di scegliere tra decine di diversi badge da applicare al proprio sito web, per incrementarne l’integrazione con la Pagina Fan. E’ buona norma scegliere quello che meglio si adatta alle proprie esigenze, magari discutendone con il web master e con il grafico.

Oltre che sul sito, ovviamente, sarebbe opportuno inserire badge con il link alla propria Pagina ovunque ve ne sia la possibilità. Non dimentichiamo che la Pagina Fan viene indicizzata dai motori di ricerca esattamente come il sito, quindi avere una rete di link funzionanti non può che giovare all’intera presenza on line della nostra attività. E’ allora assolutamente consigliabile aggiungere il link anche all’account Twitter, se ne avete uno, o al canale Youtube.
L’insieme della promozione on line (badge e link) e di quella off line (scritta e soprattutto orale) porterà risultati, ed il numero di fan della Pagina crescerà. Ma mai abbastanza, e mai velocemente, come vorreste. La lentezza potrebbe essere snervante. Come fare per “mettere il turbo”? Un metodo c’è: e si chiama Facebook Ads. Il bello di Facebook è che è un ottimo strumento per promuovere la propria attività gratis, ma se proprio volete spenderci dei soldi, Zuckerberg e soci non si tirano certo indietro. Promuovere la propria Pagina con una campagna pubblicitaria, oltretutto, permette di superare un altro problema: i contenuti delle Pagine sono sempre meno visibili ai fan (ne abbiamo parlato qui http://pro-muoviti.blogspot.it/2012/11/la-visibilita-della-nostra-pagina.html ). I costi di una campagna su Facebook sono peraltro decisamente contenuti e alla portata di tutti.
Per terminare, c’è da essere onesti: non esiste nessuno metodo che assicuri di avere in poco tempo folle di fan in trepidante attesa delle vostre offerte e promozioni. Si tratta in ogni caso di un lavoro che richiede anni, e che dà risultati sul lungo periodo. Soprattutto, è un lavoro che non ha mai termine, perché i fan vanno intrattenuti, incuriositi e soddisfatti con contenuti sempre nuovi e interessanti, settimana dopo settimana. E’ innegabile, però, che non esiste nessun altro strumento che consenta di promuovere la propria struttura come lo permettono i Social Network.