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lunedì 13 luglio 2015

La bici elettrica: un mercato in crescita

La domanda è in forte espansione: si tratta di una nuova risorsa su cui puntare per attrarre visitatori

Con questo numero della Newsletter, EGuides inizia un viaggio nel mondo della bici elettrica. Si tratta di un prodotto innovativo, che permette di vivere una vacanza in modo nuovo. Se si aggiunge che il mercato è in forte crescita, appare evidente come la ebike possa diventare una risorsa preziosa su cui puntare per attrarre visitatori.
Per capire la portata dell’innovazione ebike, partiamo da un’analisi del mercato: scopriremo in breve come si tratta di un settore in forte espensione. In Germania, per esempio, nonostante le bici elettriche siano già diffusissime (e quindi i margini di ampliamento del mercato, in teoria, più ridotti), si sono vendute nel 2014 ben 480mila bici elettriche, un aumento del 17% rispetto al 2013. In Francia si partiva da una base più bassa (e quindi era lecito aspettarsi una crescita maggiore in termini percentuali), ma il dato rilevato, +37%, è comunque stupefacente.
Questi dati si pongono all’interno di un contesto generale di grande crescita per il ciclismo. In Francia, per esempio, secondo le cifre pubblicate da UNIVELO e FPS, nel 2014 si sono vendute 2,98 milioni di bici (elettriche e no), un aumento del 7% rispetto al 2013. Le bici elettriche (77’500) sono ancora poche rispetto al totale, e infatti – nonostante l’aumento nel 37% delle vendite – il prezzo medio di una bici in generale è salito solo dell’1,5% (posizionandosi a 307€). In totale quindi il mercato delle due ruote vale 919 milioni di euro in Francia, un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Il dinamismo del settore bici è dimostrato, oltre che da queste cifre, anche dall’esperienza comune dei cittadini francesi, che notano un aumento delle due ruote nelle città. Causa (e conseguenza, in un circolo virtuoso) di questi sviluppi sono due notizie correlate: il fatto che Nantes (una delle città in cui l’amministrazione è più attenta alle necessità dei ciclisti) ospiterà la conferenza Velo-city, e l’annunciato piano da 150 milioni di euro per promuovere la ciclabilità a Parigi.
In Germania il ciclismo è più sviluppato, ma continua comunque a crescere. Secondo la ZIV, l’associazione degli imprenditori nel settore delle due ruote, nel 2014 si sono vendute 4,1 milioni di bici, un aumento dell’8% rispetto al 2013. La maggiore incidenza del settore delle bici elettriche sul totale (rispetto alla Francia) si riflette nel prezzo medio di una bici venduta in Germania, pari a 528€ (un aumento del 1,5%). Il valore totale del settore bici in Germania è pari a ben 2,16 miliardi di euro, un aumento in questo caso pari al 9,6%. Ci sono ormai in Germania più di 2 milioni di bici elettriche in circolazione.
In Olanda, il numero di bici vendute è aumentato del 4,1% (1,05 milioni di bici in totale). Il prezzo medio per bici è molto più alto (844€), anche perché le ebike sono circa un quinto del totale (223mila, un aumento del 16%). L’aumento registrato in Olanda, nonostante i livelli di uso della bici già molto alti, può essere spiegato dal mancato rinnovo di un incentivo all’acquisto di bici aziendali: poiché si sapeva che sarebbe scaduto a fine dicembre 2014, molti si sono affrettati ad acquistare una bici, inflazionando così il settore.
Queste cifre fanno capire come ormai il ciclismo sia diventato simbolo di uno stile di vita attivo, dinamico e salutare. Fondamentale l’apporto di amministrazioni pubbliche lungimiranti (basti pensare a Londra e Parigi). A noi non resta che sperare che i recenti cambiamenti al vertice comincino finalmente a tradursi in cambiamenti reali nel quotidiano delle nostre città.
L’Ufficio Federale dell’Energia svizzero, dal canto suo, ha recentemente pubblicato un lungo ed approfondito rapporto sull’uso delle bici elettriche in Svizzera. Così come da noi, anche presso il paese elvetico si sta assistendo negli ultimi anni a un vero e proprio boom delle bici elettriche, in seguito ai grandi miglioramenti tecnologici del settore.
Se nel 2007 si sono vendute 10mila bici elettriche in Svizzera, nel 2013 questo numero è quintuplicato: sono state vendute infatti circa 50mila bici elettriche – tra quelle vendute, una bici su sei è elettrica. Si tratta di una cifra molto simile a quella italiana in termini assoluti, ma da rapportare naturalmente a una popolazione molto minore – la Svizzera ha poco più di 8 milioni di abitanti, contro i 60 milioni e passa di italiani. In totale, le bici elettriche circolanti in Svizzera sono circa 233mila.
Insomma, i dati parlano chiaro: il mercato delle ebike è in crescita in tutta Europa. Idem la voglia di una vacanza alternativa, che a questo tipo di mezzo di locomozione è strettamente collegata, da parte dei turisti europei. Nei prossimi numeri della Newsletter vedremo come è fatta una ebike, e quali sono le alternative migliori sul mercato.

martedì 4 novembre 2014

Cicloturismo e trekking: itinerari personalizzati by Eguides

La presentazione avverrà all’Agrietour di Arezzo. L’iniziativa include l’inserimento nel portale Italia Slow
Ne abbiamo già parlato: non tutte le strutture possono vantare una Reggia di Caserta o un San Giminiano nei paraggi. Anche i territori cosiddetti minori, però, celano spesso perle nascoste, tesori che attendono solo di essere scoperti. E il viaggio a piedi o in bici è il modo migliore per farlo. Per questo, mettere a disposizione dei propri ospiti una serie di itinerari è al contempo un modo per valorizzare il territorio, e offrire un servizio che qualifica la struttura.
Il progetto “Italia Slow” di Eguides prevede la creazione di una app personalizzata per ogni singola struttura– sia iOs che Android – con i percorsi di trekking e cicloturismo nel territorio che la circonda, oltre all’inserimento degli itinerari così creati, su Italia Slow. Tale piattaforma è stata pensata per raccogliere tutti i percorsi, visualizzarli su mappa e scegliere l’offerta turistica nelle vicinanze.
Gli itinerari saranno fruibili dai turisti anche off line, in modo da poter essere utilizzati anche in assenza di connessione dati (caratteristica molto utile nel caso di visitatori stranieri, consentendo loro di risparmiare sulle costose connessioni in roaming internazionale), utilizzando il solo gps. Una serie di dettagliate informazioni sugli itinerari aiuterà gli ospiti nella scelta di quello più consono alle proprie capacità, visualizzando l’esatto percorso e permettendo di scegliere così il percorso più adatto in base alla lunghezza, pendenza e difficoltà; ogni tracciato sarà corredato dai punti di interesse che il percorso incrocia; ogni punto di interesse è corredato di foto e scheda descrittiva, disponibile in più lingue. Oltre ad essere una vera e propria guida turistica, come detto un prodotto di questo tipo rappresenta un ottimo strumento per la promozione del territorio.
Aderendo all’iniziativa, le strutture risolvono anche l’annoso problema del se valga la pena farsi una app personalizzata: se questa comprende anche una guida del territorio, e se diventa interessante per i turisti (e potenziali clienti), allora la risposta è sì.
Le strutture aderenti diventano così vere e proprie “destinazioni slow” e ottengono un’ampia visibilità, oltre che sul portale nazionale e sulle app, anche sugli strumenti di social media marketing promossi da Eguides, nonché dalla Newsletter che conta oltre 20.000 turisti slow iscritti.
Per chi avesse difficoltà a creare i percorsi, il team Eguides offre una formazione mirata o un servizio di tracciatura.
L’iniziativa verrà presentata all’Agrietour di Arezzo (14-15-16 novembre).
Prezzo a partire da 450,00 € iva esclusa, per informazioni: info@eguides.it,