martedì 6 ottobre 2015

Google, ecco i tweet tra le Serp: cosa cambia per la SEO?

I cinguettii compariranno presto tra i risultati del motore di ricerca. Ecco le implicazioni per chi fa social media marketing per la propria struttura.

Il tweet qui sotto è del 21 agosto scorso. Come si può leggere, il botta e risposta tra i due colossi del web è abbastanza eloquente.
 Quell’ ”on desktop” si riferisce al fatto che ora i tweet compaiono tra le Serp anche per le ricerche effettuade da pc, mentre ciò avveniva già per le search da mobile. E in effetti, a dirla tutta, la presenza dei cinguettii di Twitter tra i risultati di ricerca di Google è tutt’altro che una novità. Già ai tempi di Google Realtime Search avveniva qualcosa di simile: la feature, oggi non più disponibile, permetteva di visualizzare risultati provenienti da social, blog e forum; e stiamo parlando addirittura del 2010.
Al di là dell’effetto novità, ciò che più conta è che oggi Google riserva una grande visibilità ai Tweet all’interno dei risultati. I cinguettii compaiono infatti, sia da mobile che da pc, come “carousel”, con tanto di pic del profilo dell’autore del tweet e link per visualizzare altri tweet relativi alla stessa query. In caso di immagine allegata, questa appare di grandi dimensioni. Insomma, un vero e proprio trattamento di favore, quello che Google pare riservare al social di Jack Dorsey e soci.

Tutto molto bello, insomma, ma la domanda che più interessa chi fa social media marketing per una struttura è: quali tweet compaiono nelle Serp? Posto che quando si parla degli algoritmi di Google bisogna sempre anteporre un “probabilmente”, in questo caso si parla di: personaggi o brand famosi e temi caldi. E’ evidente quindi che per un account collegato ad una piccola attività, magari con pochi follower, finire nelle Serp di Google con un tweet è complicato. A meno che non si sfrutti la visibilità di un evento o di un personaggio twittando su quell’argomento e ottenendo un gran numero di retweet: in questo modo, il tweet diventa popolare e può finire anche tra i risultati di Google. Conviene, insomma, twittare tenendo bene d’occhio i Trending Topics, ovvero gli argomenti del momento. Senza dimenticare che questo tipo di posizionamento è per sua natura effimero, e che tenderà quindi a sparire rapidamente dalle pagine di Google. Il segreto, neanche a dirlo, è sostituirlo rapidamente con un altro tweet su un tema “caldo”.