lunedì 15 luglio 2013

Gli Hashtag e i social: come utilizzarli?

Dopo lo sbarco su Facebook si possono utilizzare ormai ovunque, ma con qualche differenza

Hashtag, che passione. Dopo l’approdo su Facebook (ne abbiamo parlato qui  e qui ) il simbolo # sta spopolando come modo per raggruppare le discussioni per aree tematiche e, nell’ambito del social media marketing, come tecnica per ottenere visibilità. Nel precedenti articoli abbiamo già analizzato la questione in relazione a Facebook, ed abbiamo messo in luce vantaggi e possibili svantaggi di un loro utilizzo non corretto. Ora ci concentreremo su un altro aspetto: gli hashtag sono ormai utilizzabili su tutti i principali Social Network: oltre a Twitter ed a Facebook, li si può trovare anche su Google+, Instagram, Pinterest. Tuttavia sappiamo bene come ogni Social abbia una propria anima, con uno specifico modo di essere utilizzato dai propri utenti, che spesso sono anch’essi differenti da quelli degli altri Social. Questo ci porta a pensare che probabilmente anche un utilizzo ottimale degli hashtag non possa che essere differente sui vari Social Network. Vediamo di capire come.
Di Facebook abbiamo già detto. Molto probabilmente, gli hashtag diventeranno uno strumento in più per le campagne pubblicitarie. Qui possiamo aggiungere che, al fine di aiutare gli utenti-inserzionisti nella scelta, probabilmente sarà utile inserire, come già fa Twitter, la classifica dei trendtopics del momento.
Twitter è il Social che ha reso celebri gli Hashtag. Qual è la sua particolarità? La velocità. Il social dei cinguetti è il posto ideale dove essere aggiornati in tempo reale su tutto ciò che accade nel mondo e sulle ultime tendenze. Qui è d’obbligo utilizzare gli hashtag d’attualità: se è in corso un evento enogastronomico e voi ci siete, twittate ciò che state facendo, magari aggiungendo una foto, ed utilizzate l’hashtag contenente il nome dell’evento.
Su Google+ il discorso è profondamente diverso. Come sappiamo (http://bit.ly/12PKllE ) è importante essere presenti con la propria pagina aziendale sul Social di Mountain View non tanto per catturare l’attenzione degli utenti e potenziali clienti (che su Google + non ci vanno), bensì ai fini di posizionamento e di visibilità on line. Ecco quindi che diventa cruciale l’utilizzo di hashtag che aiutano un’ottimizzazione della propria identità, ed il raggiungimento di quegli obiettivi. Molto spesso, quindi, si tratta delle stesse parole chiave che abbiamo utilizzato sul sito web.
Instagram, come sappiamo, è il social delle immagini in stile vecchie polaroid. E come abbiamo analizzato qui  è uno dei posti migliori dove fare visual storytelling, cioè raccontare per immagini cosa facciamo, cosa cuciniamo (su Instagram letteralmente spopolano le foto di piatti), i dietro le quinte, i momenti speciali come la vendemmia. Sarà quindi utile utilizzare hashtag relativi alle immagini che postiamo, evitando quelli troppo generici, che rischiano di perdersi nel mare del web.
Qualcosa di molto simile avviene su Pinterest: anche qui ci si racconta per immagini, quindi è utile utilizzare gli hashtag più pertinenti con ciò che si pubblica.
In conclusione: l’idea comune è di rafforzare, mediante gli hashtag, la propria identità on line ed il posizionamento semantico della propria attività. Quindi l’utilizzo degli hashtag sui vari Social Network dovrebbe seguire un’unica strategia, collegata anche alle parole chiave da utilizzare sul sito aziendale e ovunque ci sia una nostra presenza on line.