martedì 22 aprile 2014

Hashtag: quando, come e perché


Sono ormai una moda e spesso vengono usati a sproposito. Ecco alcune semplici regole per renderli efficaci, social per social

Sono un po’ la moda del momento, tanto che sono usciti dai social per sbarcare anche su carta stampata e tv: parliamo degli hashtag, i simboli a forma di cancelletto che anteposti ad una parola o ad un insieme di parole concatenate servono per raggruppare le conversazioni per categorie. Un utilizzo così massiccio crea spesso problemi: hashtag usati male, solo perché fa tendenza e per darsi un tono, finiscono con il non servire a niente e creano un danno anche a chi li utilizza in modo professionale.
Ecco qui di seguito alcuni consigli per un utilizzo consapevole del “cancelletto magico”, social per social.
Innanzitutto, Twitter. Il social dell’uccellino blu è il luogo che ha lanciato gli hashtag verso il successo, quindi non si può che iniziare da qui. Con una semplice constatazione: i tweet che contengono hashtag ottengono il doppio di engagement rispetto a quelli che non ne contengono. Attenzione a non esagerare, però: capita a volte di leggere tweet interamente fatti di hashtag; ecco, è bene sapere che il numero di interazioni incomincia a calare per tweet che ne contengono più di due.
Facebook: sull’onda del successo di Twitter, la notizia dello sbarco degli hashtag su social di Zuckerberg fu annunciata in pompa magna come la loro definitiva consacrazione. In realtà, si è trasformata nel più grande flop del curriculum dei cancelletti: ad oggi, un post senza hashtag ha più successo di uno che ne contiene. A conferma che ogni social possiede le proprie regole ed una community di utenti con le proprie abitudini.
Tutto l’opposto invece per Instagram, il social delle immagini quadrate in stile Polaroid: qui infatti il numero di interazioni ottenuto da un’immagine continua ad aumentare anche quando gli hashtag sono più di 10: indispensabile corredare un’immagine con un buon numero di etichette, su Instagram, se si vuole che abbia visibilità. Qualcosa del genere accade anche su Pinterest, anche se in questo caso il numero di hashtag ideale è di 2-3.
Insomma, social che vai, regola che trovi. L’importante è avere le idee chiare per poter utilizzare gli hashtag non come un semplice orpello alla moda, ma come un vero e proprio strumento di social media marketing.
strumento