lunedì 20 gennaio 2014

Social Media Marketing e ROI: quali parametri tenere d’occhio?

La misurazione dei risultati è un aspetto fondamentale dell’attività di marketing, ma spesso è difficile individuare il modo in cui effettuarla. Vediamo alcune idee.

ROI, ovvero return of investment, ritorno dell’investimento. Riuscire a quantificare quanto i nostri sforzi nell’attività di social media marketing ci ripagano in termini di risultati concreti (prenotazioni, ovvero guadagno) non è sempre semplice.
Alle difficoltà già conosciute, poi, se ne aggiungono di nuove quando si decide di sbarcare su un nuovo social, ad esempio Instagram o Pinterest.
Proviamo quindi ad analizzare quali sono i parametri da tenere d’occhio ai fini del ROI, per ognuno dei principali social network.
Iniziamo ovviamente da Facebook. Oltre ai dati più ovvi, come il numero di fan e il suo andamento, rivestono una particolare importanza una serie di parametri inerenti l’engagement, ovvero il coinvolgimento, come “persone che ne parlano ogni giorno”, che include like, commenti, condivisioni, menzioni, tag alle foto. Insomma: misura quanto la community che ruota attorno alla pagina sia “viva”.
Sono poi importanti una serie di parametri “quantitativi”, come la portata totale e le visualizzazioni totali dei post, che misurano quante persone hanno visto qualcosa di inerente la pagina nel corso del tempo, e ci dà quindi un’idea della potenza di fuoco della medesima.
Su Twitter le cose sono un po’ più semplici. Anche qui, però, conviene distinguere tra parametri puramente quantitativi (numero di follower, numero di retweet e menzioni – mentre l’aggiunta ai preferiti, cioè la stellina, come sa bene chi usa il social dell’uccellino blu, su Twitter conta meno di nulla); da altri parametri che sono invece qualitativi, come la tipologia dei retweet e delle menzioni (chi li ha effettuati, in quale contesto, ecc.). L’andamento ed il successo, o meno, di hashtag creati da noi, infine, sono un buon termometro dell’efficacia del nostro lavoro da entrambi i punti di vista: quantitativo e qualitativo.
Dopo i due giganti Facebook e Twitter, vengono sicuramente i social delle immagini, esplosi nel 2013: Pinterest e Instagram. Anche nel loro caso, oltre ai soliti parametri quantitativi (numero di follower e di interazioni), occorre tenere bene a mente l’importanza degli hashtag e il modo in cui vengono usati.
Insomma, c’è da divertirsi (e da sperimentare). Non resta che mettersi al lavoro.