lunedì 6 maggio 2013

Google Adwords e Google+, sempre più integrati

Diversi indizi suggeriscono che il sistema di inserzioni pubblicitarie di Google va verso un’integrazione sempre più spinta con il motore di ricerca

La notizia è stata lanciata direttamente sul blog ufficiale di Adwords  con questo esempio:


Di cosa si tratta? A prima vista, sembrerebbe una normale inserzione pubblicitaria. Ad un’occhiata più attenta, però, si può notare qualcosa di nuovo. Nell’ultima riga, infatti, compare un rimando alla pagina Google+ della celebre bevanda energizzante, ed al numero dei follower che la medesima pagina vanta. Non vi ricorda molto da vicino i concetti su cui si basano le Facebook Ads, come la riprova sociale? Constatare che un grande numero di utenti segue quella pagina, spinge chi visualizza l’inserzione a ritenere che valga la pena farlo a propria volta. Da lì a cliccare sulla parte bassa dell’inserzione, atterrare sulla pagina ufficiale Google+ ed iniziare a seguirla, il passo è breve. Ed il tutto è perfettamente in linea con i dettami della comunicazione social, qui estremanente integrati con il sistema delle Ads.
Google le chiama Annotazioni Social. Chiunque può iniziare da subito ad utilizzarle? Diciamo che, per il momento, a Mountain View hanno posto, comprensibilmente, alcuni paletti, dei requisiti che occorre rispettare per potere accedere al sistema. Innanzitutto, com’è logico, occorre avere una campagna Adwords attiva ed una pagina Google+ aperta. La seconda, inoltre, deve possedere un URL verificato e corrispondente all’URL dell’annuncio. La pagina deve poi soddisfare altri requisiti per poter accedere al sistema delle Annotazioni Social: post recenti (in modo da dimostrare di essere regolarmente attiva al di là della campagna pubblicitaria), considerati di elevata qualità in base ad una serie di standard stabiliti dal sistema, e deve infine contare almeno 100 follower.
Se tutti i requisiti sono soddisfatti, per ottenere le Annotazioni Social è sufficiente gestire la voce “estensione degli annunci” nel sistema Adwords. A questo punto sorge spontanea una domanda: i costi? E qui Google riserva una piacevole sorpresa: l’utente che clicca sull’annotazione social, nella parte inferiore dell’annuncio, ed atterra quindi sulla pagina Google+ corrispondente, non ci fa spendere un centesimo. Continueremo a pagare, esattamente come prima, soltanto per i click sull’inserzione vera e propria.
Insomma, il tutto appare estremamente interessante, soprattutto in chiave futura. E’ infatti evidente, e lo abbiamo ricordato più volte, come Google+ non goda al momento di grande popolarità da parte degli utenti. Ma una serie di novità  e soprattutto quest’ultima, notevole innovazione delle annotazioni social suggeriscono che presto le cose cambieranno. E come sempre, chi primo arriva…