lunedì 13 maggio 2013

Facebook: arrivano gli spot pubblicitari


In arrivo nei prossimi mesi i primi video commerciali. Obiettivo: massimizzare i profitti
Fare più profitti, si sa, è l’obiettivo di Zuckerberg e soci, specie da quanto Facebook è quotato in borsa. E allora, dopo l’introduzione dei post a pagamento e degli altri contenuti per portare gli avvisi commerciali anche sui dispositivi mobile, ecco che spuntano gli spot pubblicitari. Ad annunciarlo e il Financial Times: i primi video proporzionali dovrebbero comparire quest’estate. Partiranno automaticamente al caricamento della home page, ma senza audio. Sarà facoltà dell’utente, se lo vorrà, alzare il volume.
Le statistiche per il mercato USA dicono che ogni anno le aziende spendono 4 miliardi di dollari in filmati promozionali destinati al web 2.0, e la tendenza è in crescita: secondo le stime, nel 2013 il budget destinato alla web advertising aumenterà del 41% rispetto all’anno precedente. Ecco perché gli uomini del social network in blu hanno deciso di puntare sui video.
I ricavi dalle inserzioni pubblicitarie di Zucherberg e soci sono in continuo aumento: 1,25 miliardi di dollari nell’ultimo bilancio trimestrale, con un incremento del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma agli uomini di Facebook non basta, ed ecco quindi gli spot ad auto-play incorporato.
La soluzione, tuttavia, potrebbe comportare dei rischi. Secondo alcuni analisti, le inserzoni pubblicitarie invasive su Facebook sono il principale motivo della fuga di utenti registrata recentemente negli Stati Uniti: secondo la società di ricerca Nielsen, 10 milioni di persone nell’ultimo anno, 1 milione nel Regno Unito (ma il numero di iscritti su base mondiale è in continuo aumento grazie all’espansione nei Paesi in via di sviluppo). Come la prenderanno quegli utenti particolarmente sensibili ai temi come la privacy e lo  sfruttamento dei dati personali a scopi commerciali, quando al caricamento della bacheca partirà automaticamente uno spot pubblicitario (rigorosamente targettizzato)? E soprattutto, cosa può comportare questa nuova opportunità per una struttura turistica, e per il suo modo di fare campagne pubblicitarie su Facebook?