lunedì 30 settembre 2013

Facebook: arrivano i post modificabili

Per ora disponibile solo per i profili privati, la nuova opzione sarà probabilmente estesa alle fan page

Al momento la novità interessa i profili privati, ma è molto probabile che venga presto estesa anche alle fan page. Parliamo della nuova opzione “modifica” che compare se cliccate sul menu a tendina in alto a destra di ogni post.
Era da tempo che si attendeva l’introduzione di questa opzione. Fino ad oggi, infatti, se ci si accorgeva che un post già pubblicato conteneva un errore o un refuso, c’erano solo due possibilità: o lasciarlo così com’era, o eliminarlo e riscriverlo da capo (in questo caso, perdendo tutti i like, i commenti e le condivisioni ricevute). Mentre Facebook ha da tempo reso possibile modificare i commenti ai contenuti, gli uomini di Zuckerberg si erano sempre dichiarati restii a fornire la possibilità di modificare i post: il timore è sempre stato quello di un uso improprio dell’opzione, ovvero di un cambio sostanziale del senso di un post in base alle discussioni ed alle reazioni da esso generate. Per contrastare questo fenomeno, Facebook aggiunge la scritta “modificato” ogni volta che si apporta una modifica ad un post. Cliccando sulla scritta, inoltre, è possibile visualizzare una cronologia delle modifiche apportate (così come avviene da tempo su Google+).
Modificare un post è molto semplice. Occorrre aprire il menu a tendina cliccando sulla freccia che compare in alto a destra di ogni post. Quindi, cliccare sull’opzione “modifica”. A quel punto si apre un campo di testo nel quale è possibile apportare le modifiche o le correzioni necessarie, e ripubblicare il post stesso.
Come detto, per ora l’opzione è limitata ai profili privati, ma verosimilmente verrà a breve estesa alle fan page. E a quel punto non ci saranno più scuse: tolleranza zero per i refusi (dai semplici errori di battitura, ai problemini di ortografia, magari con termini stranieri). D’altra parte, se è vero che il social media marketing insegue modelli di comunicazione più schietta e meno patinata rispetto al web 1.0, è altrettanto innegabile che l’attenzione ad una comunicazione corretta e la correzione degli errori, anche di quelli più banali (in cui capita di incorrere, per esempio, scrivendo da dispositivi mobile), non può che far piacere a chi legge.