Visualizzazione post con etichetta turistiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta turistiche. Mostra tutti i post

lunedì 18 marzo 2013

Il Blog: strumento utile o insostenibile?


Aprire e gestire un blog non è semplice, richiede tempo ed energie, ma può essere un ottimo strumento di marketing per la propria struttura. Vediamo pro e contro.

E se aprissi un blog? E’ una domanda che si pongono in molti, anche tra i gestori o proprietari di strutture turistiche. L’idea appare stimolante, ma l’impegno ed il tempo necessari per gestirlo rappresentano spesso un freno. Se da un lato disporre di uno spazio tutto proprio dove pubblicare contenuti riguardanti la propria attività rappresenta probabilmente il massimo dal punto di vista della comunicazione, dall’altro le energie richieste per la creazione di contenuti sempre nuovi, originali e stimolanti, rendono questo strumento non facilmente sostenibile per chi ha mille altre incombenze quotidiane. A tutto questo va poi aggiunta la necessità di trovare un pubblico disposto a seguirci: non sono pochi i casi di blog di qualità, chiusi dopo poco tempo per l’assenza di lettori. Come e dove trovare questi ultimi?
Cerchiamo di fare chiarezza e procediamo con ordine. Innanzitutto, un blog ben fatto e ricco di contenuti di qualità è una manna dal cielo per la nostra struttura. Per una serie di motivi: affiancato al sito aziendale, salva quest’ultimo dalla staticità e fornisce contenuti sempre nuovi, tanto cari ai motori di ricerca e rilevanti per il SEO; aiuta a coinvolgere i clienti nelle discussioni, stimolandone la fidelizzazione; convoglia traffico da utenti che non conoscono la struttura, e che potrebbero in seguito diventarne nuovi clienti; Infine, piattaforme come WordPress o Blogger hanno da tempo reso più semplici anche ai non addetti ai lavori la creazione e la gestione tecnica.
Chiarito che un blog può essere una risorsa preziosa per la nostra attività, occorre con altrettanta fermezza sottolineare che la sua gestione non è per nulla semplice. Innanzitutto, prima ancora di imbarcarsi nell’avventura, bisogna porsi alcune domande: quanto tempo ho per gestire il blog? E se ho tempo a sufficienza, sono portato per la comunicazione scritta? Questo è un dettaglio non irrilevante: a parità di contenuti, uno stile per lo meno chiaro e scorrevole fa la differenza, e non tutti sono portati per la scrittura. Nel caso, può essere utile individuare una figura professionale all’interno della struttura che, opportunamente formata, proceda con la stesura dei testi, magari dietro suggerimento degli argomenti da trattare.
Altra domanda cruciale: ho argomenti sempre nuovi, originali ed interessanti di cui parlare? Le persone seguono i blog interessanti, e scrivere cose interessanti non è affatto semplice. Sulle prime può essere utile trarre ispirazione da altri blog, ricalcarne in qualche modo il percorso, ma alla lunga diventa fondamentale essere originali: il blog deve riflettere l’unicità della struttura cui fa riferimento. Una buona soluzione può essere quella di raccontare i dietro le quinte, la creazione delle ricette, le storie delle persone che lavorano nella struttura (a proposito, abbiamo parlato di storytelling).
Inoltre: ogni quanto tempo penso di pubblicare un nuovo pezzo? Si tratta di un quesito su cui è fondamentale fare chiarezza il prima possibile. Se da un lato non è infatti indispensabile avere qualcosa di nuovo da dire ogni giorno, è altrettanto vero che è importante pubblicare con cadenze il più possibile regolari. L’ideale è uscire con le novità sempre lo stesso giorno della settimana, in modo che chi ci segue sappia quando aspettarsi qualcosa. Due volte al mese può andar bene, purché si esca con regolarità.
Ancora: ho gli strumenti per l’invio di una newsletter? Si tratta di uno strumento indispensabile da affiancare al blog, per informare i nostri clienti e chi ci legge che siamo usciti con un nuovo pezzo. Ecco allora che diventa fondamentale creare e gestire una newsletter che funzioni. Ne abbiamo parlato qui.
Altra questione rilevante: ho molti clienti stranieri? Se la risposta è sì, la gestione del blog potrebbe complicarsi. Diventa infatti evidente che non posso raggiungere la clientela straniera scrivendo in italiano. Ecco che affiancare ai contenuti scritti in lingua madre la traduzione almeno in inglese diventa indispensabile.
Infine, la domanda più importante di tutte: come e dove trovo i lettori? Come detto, la mancanza di pubblico è tra le prime cause di abbandono dei blog. Invitare i clienti e, in generale, i nostri contatti tramite la newsletter costituisce senz’altro un primo passo fondamentale, ma non può bastare. Il blog va promosso, né più né meno del sito, della pagina fan su Facebook, del canale Twitter o Google+ o Pinterest. E proprio i social network costituiscono uno dei canali più importanti per far conoscere un blog. A patto, come sempre, di non esagerare: se la nostra presenza su Facebook o Twitter si limita alla pubblicazione di link che rimandano al nostro blog, è probabile che chi ci segue ci percepisca dopo poco tempo come generatori di spam, con un prevedibile e catastrofico effetto boomerang.
Insomma, come si può facilmente comprendere, la creazione di un pubblico di lettori fedeli è operazione tutt’altro che semplice, e soprattutto lunga e faticosa. Richiede diversi mesi (o anni) e di fatto non finisce mai. Un po’ come la promozione dei canali social, del resto. Ma se si avrà costanza (e contenuti di qualità) le soddisfazioni e i risultati prima o poi arriveranno. E con essi, arriveranno anche i tanto attesi commenti da parte dei lettori, che movimenteranno finalmente il nostro blog. A quel punto, ovviamente, ai commenti occorrerà rispondere in maniera tempestiva e puntuale. Ulteriore dispendio di tempo ed energie? Come si usa dire: chi ha voluto la bicicletta…

venerdì 1 marzo 2013

9 consigli su Facebook, da parte di Facebook

In un documento del 2011 recentemente rispolverato, il team del social in blu fornisce alcuni suggerimenti per una gestione efficace della Pagina Fan


Il social media marketing non è più una novità. E’ ormai qualche anno che molte aziende hanno intrapreso strategie di comunicazione sui social network, Facebook in primis. I risultati non sono sempre all’altezza delle aspettative, ed è per questo che con il tempo è nata la figura del consulente: un esperto di social che aiuta e consiglia nella gestione ottimale di una pagina fan: questo blog ne è un esempio.
Se per una volta, tuttavia, a dispensare consigli sono gli uomini di Facebook in carne ed ossa, vale sicuramente la pena leggere ciò che hanno da dirci: chi più di loro può sapere cosa davvero funziona, e cosa no, in una strategia di comunicazione attraverso una Pagina Fan? E’ ciò che è accaduto con la pubblicazione di queste dispense (qui in inglese), datate in realtà 2011 ma recentemente rispolverate: i consigli, come si può facilmente notare, sono assolutamente attuali. Vediamoli uno per uno.
1. Siate sintetici
Se Twitter ha fondato il proprio successo sul limite dei 140 caratteri, anche gli uomini di Facebook ci dicono che i post concisi sono i più efficaci. Studi statistici indicano che contenuti testuali che contengono al massimo 250 caratteri (meno di tre righe) ottengono il 60% in più di like, condizioni e commenti. Questi contenuti non necessitano inoltre di essere espansi per essere letti per intero (una regola aurea del web recita: meno click, maggiori risultati), e sono più fruibili e condivisibili.
2. Un’immagine vale più di cento (o mille) parole 
L’abbiamo sottolineato più volte (http://bit.ly/WtUSQD ), e questa volta ce lo dicono anche quelli di Facebook. I post con contenuti visuali (foto o video) ottengono dal 120 al 180% in più di popolarità rispetto a quelli solo testuali. Da non dimenticare la seconda regola fondamentale della comunicazione social: dimenticatevi le immagini patinate in stile brochure. Su Facebook funzionano immagini dinamiche, divertenti, i dietro le quinte, le foto dello staff. Siate creativi, siate originali.
3. Pubblicate contenuti con regolarità
Non esiste una regola universale circa la frequenza con cui conviene postare (qui abbiamo analizzato la questione). Ogni struttura si regola in base ad una serie di tentativi, ed alle esigenze della propria clientela. L’importante è fissare un obiettivo, e mantenerlo: due o tre post la settimana possono bastare, però non fateli mai mancare ai vostri fan. Evitate di eccedere e di spammare: l’effetto sarebbe quello di un boomerang.
4. Coinvolgete i vostri fan con domande
Un Social Network è, per definizione, un luogo dove la dimensione sociale è fondamentale. L’Interazione con i fan, lo scambio di pareri, battute ed opinioni non dovrebbe mai mancare in una Pagina Fan che funzioni. Cercate quindi di coinvolgere chi vi segue con domande, quiz, richieste di opinioni sul vostro operato. Di solito, chi vi segue è felice di darvi il suo parere. Potete anche utilizzare l’applicazione per creare sondaggi: di solito genera una buona partecipazione.
5. Provate i post “Fill in the blank”
Se i vostri fan apprezzano il fatto di essere interpellati, perché non provare a coinvolgerli anche con I post “da completare”? Ricerche di Facebook hanno stabilito che questa tipologia di contenuti riscuote il 90% di successo in più rispetto ad un post tradizionale. Un semplice esempio: se siete produttori di vino, invitate i vostri fan a completare il seguente post: “Stasera abbinerei un bicchiere del Rosso Superiore Riserva con un piatto di …”. Le risposte non tarderanno ad arrivare.
6. Create contenuti esclusivi riservati ai vostri Fan
Chi decide di cliccare like alla vostra pagina, gradisce l’idea di entrare a far parte di un club esclusivo e di ricevere le attenzioni e le coccole riservate ai vostri migliori clienti. Create contenuti esclusivi apposta per i vostri fan: sconti, promozioni, eventi dedicati fanno leva sul principio di scarsità e generano fidelizzazione. Provate anche con vantaggi speciali con scadenza a tempo.
7. Create ricompense per i vostri migliori fan
Generate concorsi, quiz, indovinelli, e ricompensate chi vince con vantaggi esclusivi. Tutto ciò aumenta la frequenza di interazione con i vostri fan e genera fidelizzazione.
8. Siate sul pezzo
Se non c’è nulla di più triste del menu di Capodanno ancora in bella vista quando ormai si avvicina Pasqua, essere attivi con contenuti d’attualità genera invece entusiasmo e popolarità. Create post che parlino del momento, dell’evento, della ricorrenza o della festività in corso.
9. Dite cose diverse a gente diversa
L’avvento dei post sponsorizzati ha acceso i riflettori sull’importanza di targettizzare i contenuti, ma in realtà porre attenzione a cosa raccontare a chi è sempre stato fondamentale. Se volete pubblicizzare il menu del pranzo di Pasquetta, probabilmente non ha molto senso farlo con i vostri fan statunitensi: difficilmente si sobbarcheranno un volo transoceanico solo per venire a pranzo da voi. In questo caso, conviene riservare la comunicazione ai fan che vivono in un raggio di un centinaio di chilometri dalla vostra struttura. Discorso inverso per un last minute riguardo ad un soggiorno di una settimana a luglio: in questo caso difficilmente il discorso potrà interessare a chi abita a pochi chilometri da voi, mentre i vostri fan statunitensi potrebbero essere molto sensibili all’argomento.